Un amore che deve maturare

Una trattativa che nessuno vuole, innanzitutto da parte di quella stampa che preferirebbe di gran lunga un governo giallorosso, ma non impossibile se non a certe condizioni. Nei corridoi dei palazzi romani e sui cellulari dei principali attori coinvolti si continua a lavorare per un nuovo governo gialloverde, o meglio gialloblu, che in qualsiasi caso dovrà ripartire, se effettivamente ci saranno possibilità, da solide basi.

Innanzitutto, come ha ricordato il Presidente della Repubblica, ci dovrà essere un accordo di natura politica e non tanto un accordo basato su un freddo contratto che nei fatti non risolverebbe future crisi di governo causate dalla Lega. È indubbio infatti che l’assenza di una sinergia tra le due forze politiche è stata la vera causa di questa crisi di governo: dall’opposizione fatta dal MoVimento 5 Stelle a livello locale nei confronti delle amministrazioni a guida Lega sino alla strategia da tenere a Bruxelles. Argomenti che – tralasciando le roboanti dichiarazioni del Capitano – hanno creato non pochi malumori in Via Bellerio.

La questione di Battista è emblematica proprio della necessità di puntare su una maggiore convergenza politica: l’ex Onorevole in queste settimane si è spostato da posizioni critiche nei confronti della Lega, causando tutta una serie di timori da parte del Carroccio, ad essere a favore di una possibile intesa purché con Di Maio Premier. 

Certamente il probabile incontro Salvini-Berlusconi all’indomani della crisi di governo è stato un cavallo di battaglia per affermare il tradimento del Capitano, ma è stato proprio da allora che i rapporti tra Salvini e Berlusconi si sono raffreddati sino a giungere a congetturare una vera e propria fine del centrodestra, centrodestra che potrebbe sopravvivere solo in caso di voto anticipato, non certamente con un governo di legislatura di 4 anni. Lo sanno bene i pontieri del M5S, i quali sanno anche che è impossibile governare da soli in Italia.