VENEZIA: IL CORTEO DI FRATELLI D’ITALIA

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Lo scorso sabato 7 marzo, a Venezia, oltre all’acqua dei canali scorreva anche una numerosa e pacifica folla che, con bandiere e striscioni, manifestava unita contro il governo Renzi.
Il ritrovo era previsto per le 14.30 nel piazzale Santa Lucia di fronte alla stazione, ma già in tarda mattinata si è potuto vedere l’arrivo di vari gruppi di manifestanti, provenienti da tutta Italia: all’appello erano presenti infatti non solo città del nord come Trento, Vicenza, Padova, Mantova, Brescia, Reggio Emilia, ma anche del sud come Salerno.

Davanti alla stazione è stato allestito uno stand che esibiva le bandiere d’Italia e di Fratelli d’Italia e che vendeva gadget di vario tipo, da magliette, a spille e penne con il simbolo del Partito.
La presenza delle forze dell’ordine, con le loro divise nere, caschi blu alla mano e scudi, ha reso la manifestazione sicura e controllata, mantenendo il comportamento dei partecipanti rispettoso fino alla fine.

Durante l’inno di Mameli, cantato sulle scalinate della stazione e poi in vari altri momenti del corteo, venivano puntate al cielo e fieramente sventolate le bandiere di fratelli d’Italia, di Lega Nord e dei Cacciatori Veneti.
L’onorevole Ignazio La Russa dopo aver affermato che “adesso c’è da scegliere il fronte anti-Renzi”, ha diretto con grinta il corteo, suggerendo al megafono le frasi da cantare, come “Marò liberi” e “Graziano Stacchio ce l’ha insegnato: legittima difesa non è reato”.

L’inizio della manifestazione è stata annunciata da una voce al megafono che ha ricordato, scherzando, di mantenere l’ordine, “ma non l’ordine sparso”. Giorgia Meloni, tra selfie con la folla e interviste, sorreggeva in testa al corteo lo striscione giallo con la scritta “Difendiamoci” fino al campo San Geremia, e ogni tanto twittava l’evento in diretta e con entusiasmo sul suo cellulare.

Nonostante le problematiche logistiche della città veneziana, con le sue vie strette, i faticosi e talvolta scivolosi ponti, la minaccia dei canali e la presenza di confusi turisti, la manifestazione è riuscita con successo: le persone che vi hanno partecipato erano cittadini convinti, fidusciosi nel cambiamento, sorridenti nonostante i problemi che testimoniavano, e si comportavano non come estranei l’uno nei confronti dell’altro, ma come fratelli, appunto, fratelli di un’Italia che non vogliono vedere in frantumi.

Nel seguente link è disponibile il video della manifestazione:

Melissa Toti Buratti.

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