Vittorio Feltri: “Salvini? Sente le esigenze del popolo e non quelle del palazzo”

Vittorio Feltri è intervenuto ai microfoni di Rai Radio 2nella trasmissione “I Lunatici”, condotta da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in onda dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

Feltri ha parlato di nuovo di Veronica Gentili: “Non so esattamente cosa sia successo, non maneggio social e apparecchi telematici. Mi hanno informato che questa signorinella mi ha insultato dicendo che sono ubriaco, che dico delle sciocchezze, si è chiesta cosa avessi bevuto. Si è lasciata andare a considerazioni un po’ spinte e mi sono chiesto a che titolo. Quali titoli ha? Non ho trovato opere che giustifichino questo suo modo di agire nei miei confronti. Io però non me la prendo mai con le persone superficiali che mi prendono di mira per farsi pubblicità. Io non mi sono mai ubriacato in vita mia, anche se ho ogni vizio. Non certo, però, quello di ubriacarmi. Questa ragazza, però, mi ha mandato una accorata lettera di scuse. Forse ha il timore di avere qualche guaio all’interno della trasmissione. Trasmissione che mi invita sempre facendo delle pressioni, perché non è che io abbia mai tanta voglia di andare”.

Su Lega e Movimento Cinque Stelle: “Salvini può continuare a crescere, i suoi avversari non mi sembrano così attrezzati per contrastarlo. Ha dimostrato di essere un politico molto abile, ha sempre l’orecchio rivolto al basso, sente le esigenze del popolo e non quelle del palazzo”.

Su Berlusconi, pronto a scendere di nuovo in campo: “La sua stagione politica è conclusa. Già da parecchio tempo. Non se ne rende conto e desidera tornare alla ribalta, ma questa operazione comprende delle difficoltà che non è in grado di superare”

Sulla legittima difesa: “Gli italiani non sono aspiranti pistoleri, nessuno ha voglia di sparare a capocchia. Ma le rapine e i furti sono cresciuti, per questo molti italiani desidererebbero potersi difendere in modo adeguato. La legittima difesa è un diritto dei cittadini. Per questo anche lo Stato, nella Costituzione, prevede il principio di non aggressione ma il dovere di difesa”.