VLADIMIR LUXURIA, SILVIO BERLUSCONI E IL CENTRODESTRA

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Ennesime notizie burrascose per il centrodestra. Silvio Berlusconi continua a far parlare di sè per le sue scelte discutibili. La sera scorsa, infatti, il Presidente di Forza Italia ha aperto le porte della sua residenza di Arcore a Vladimir Luxuria. L’incontro è stato proficuo soprattutto per Luxuria che, in una sola serata, è riuscita a screditale l’intero centrodestra e a evidenziare all’opinione pubblica i diritti di cui lei è portatrice.

Da settimane infatti si parlava di questo incontro. A fine settembre la fidanzata di Berlusconi, Francesca Pascale, era stata ospite al Gay Village di Roma e questa fu l’occasione per realizzare un incontro Berlusconi-Luxuria. Ovviamente, molti esponenti di Forza Italia, da Giovanni Toti a Mara Carfagna, si sono espressi a favore dei diritti delle coppie omosessuali, a cominciare dalle registrazioni delle unioni nei comuni.

Grande successo da parte dell’attivista dei diritti Lgbt e pessima immagine offerta da Silvio Berlusconi nei confronti del suo elettorato. Questo infatti non sta osservando disinteressato l’apertura verso istanze progressiste da parte degli esponenti di Forza Italia e sorgono con sempre più vigore domande quali: in cosa crede Forza Italia? Si può parlare ancora di centrodestra?

Nel centrodestra sono da ricordare anche le attività che in questi giorni vengono svolte da Lega Nord e Fratelli d’Italia.

Il Carroccio con il suo leader sta riuscendo in questi giorni a mostrare il suo lato movimentista. Matteo Salvini si è recato pochi giorni fa in Russia a testimoniare la vicinanza della Padania al governo di Vladimir Putin. Inoltre il prossimo sabato a Milano si svolgerà una manifestazione per dire basta all’operazione Mare Nostrum. Il 18 ottobre è infatti il primo anniversario dall’inizio dell’operazione voluta dal governo Letta e proseguita dal governo Renzi. La Lega Nord ha denunciato che “Un profugo costa circa 1200€ al mese tra vitto, alloggio, spese mediche, corsi di lingua e attività varie”. Medesimo trattamento, ricordano esponenti quali Maurizio Fugatti, invece non viene riservato a pensionati e a studenti, quest’ultimi costretti troppo spesso ad emigrare all’estero alla ricerca di lavoro.

Attività simile è quella prevista da Fratelli d’Italia a Reggio Calabria il prossimo 18 ottobre. Anche in questa occasione si affermerà la contrarietà da parte del Partito guidato da Giorgia Meloni all’operazione Mare Nostrum. Solo che questa decisione, ovvero la data e il luogo dell’evento, lascia perplessi. Non si capisce il motivo per cui una simile manifestazione debba coincidere con quella che si svolgerà a Milano. Si potrebbe supporre un accordo con il carroccio,una manifestazione concordata al Nord in concomitanza con una in svolgimento all’estremo Sud; indubbiamente è un segnale negativo dato all’elettorato e alla classe dirigente presente a Settentrione che viene troppo spesso dimenticata dai vertici romani. “Da Reggio Calabria partirà un simbolico abbraccio tricolore rivolto alla Sicilia, lasciata sola a fronteggiare gli sbarchi, e a tutti quei Comuni, da nord a sud dell’Italia, abbandonati di fronte all’emergenza umanitaria, sanitaria e di sicurezza” ha affermato Giorgia Meloni portando alla luce l’ipotesi della coincidenza non voluta delle due manifestazioni, peccato che verrà probabilmente dato spazio mediatico solo a quella organizzata dai leghisti.

Rimane poco di quelle immagini che mostravano Berlusconi Fini e Bossi insieme su un palco con ai loro piedi migliaia di persone. Rimangono ormai solo ai posteri le vittorie elettorali di quel triangolo partitico che conquistava regioni, città e il parlamento. Cosa ne sarà del futuro del centrodestra? Con tutta probabilità non quello che sino ad oggi si è conosciuto e le prossime elezioni in Emilia Romagna saranno un’interessante esempio.

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