ALESSANDRO URZI’. CHIUDE LA MEMC/SUNEDISON, E LA PROVINCIA?

0
54

Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa di Alessandro Urzì, consigliere provinciale in Alto Adige, in merito alla Memc/Sunedison di Merano.

L’annunciata sospensione delle attività produttive del reparto policristallo allo stabilimento Memc/Sunedison di Merano apre una serie di pesantissimi interrogativi sulla gestione dell’emergenza in questi ultimi mesi. Inutile ricordare quale complessità aveva avuto la trattativa portata avanti dalla Provincia di Bolzano sull’approvvigionamento energetico del reparto policristallo. Ciò ha comportato investimenti e impegno di risorse ed energie per lunghi mesi. Il pugno di mosche in mano che i lavoratori si ritrovano oggi dimostra palesemente un difetto di sintonia fra Provincia di Bolzano e azienda, e allora viene davvero da chiedersi (e lo farò con una interrogazione urgente) su quali basi si sia svolta l’intera trattativa se oggi l’azienda si sente nella condizione di annunciare la chiusura con un comunicato secco e senza appello. Come se nulla fosse accaduto sinora. Il destino sospeso di 220 persone oggi sembra precipitare in un incubo, dopo il miraggio che era stato prospettato dalla Provincia, ora si scopre inutilmente. Ci saranno responsabilità da individuare ma da subito, e prima di tutto, vanno individuati gli strumenti di sostegno al reddito e per la riconversione professionale del personale rimasto senza lavoro. Una emergenza per l’Alto Adige ma in modo particolare per la città di Merano ed il Burgraviato dove la percentuale di disoccupati rischia di non avere immediate e concrete possibilità di riassorbimento nel tessuto produttivo senza adeguati interventi di sostegno da parte della Provincia e dello Stato. Chiedo da subito l’elenco delle misure che l’assessorato al lavoro intende mettere in atto per dare risposte e non ingannare ancora, subdolamente, i lavoratori in mobilità.

Alessandro Urzì

L’Alto Adige nel cuore

Comments

comments