BOCCIATA LA RIDUZIONE DELL’INDENNITA’ DEL SINDACO DI BOLZANO

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“Non c’è stata la maggioranza in I Commissione legislativa regionale, questa mattina a Trento, sul mio disegno di legge sul quale mi ero impegnato nell’accettare la mia candidatura a sindaco di  Bolzano. Con esso avevo richiesto la riduzione per legge della indennità per sindaco, vicesindaco e assessori dei comuni altoatesini. Il suo effetto dovrebbe riverberarsisull’indennità del sindaco di Bolzano, carica alla quale concorro, già dall’inizio della prossima legislatura”. E’ quanto dichiara Alessandro Urzì (L’Alto Adige nel Cuore), candidato sindaco a Bolzano per le prossime elezioni comunali a Bolzano per il Centro-Destra.

“Ad oggi – continua Urzì – il primo cittadino del capoluogo,così come tutti i sindaci altoatesini, percepiscono una indennità di gran lunga superiore a quella degli omologhi del Trentino. In soldoni: il Sindaco del Comune di Bolzano percepisce 12.380 euro lordi mensili contro gli 8.771 euro lordi mensili del sindaco di Trento, che governa su una città di medesima ampiezza di quella di Bolzano e di medesima dimensione demografica. Perché questa differenza del tutto ingiustificata? Non c’è una risposta se non  nella storia delle indennità così come si è venuta a formare, distintamente per le due province, negli anni”.

“Ecco perché – prosegue Urzì – mi aspetto, da candidato sindaco di Bolzano, di avere sostegno ufficiale da parte dell’attuale sindaco pro tempore Luigi Spagnolli e del suo partito per allineare le indennità dei sindaci dei due comuni capoluogo della regione sull’importo più basso, quello di Trento. Era stata la mia prima promessa elettorale, ho voluto onorarla subito”.

“Con il medesimo disegno di legge si prevede anche la soppressione della inutile indennità per il Presidente del Consiglio comunale, a Bolzano occupata dall’ecosociale di Sel Guido Margheri. Le funzioni sono ridotte a mere mansioni burocratiche che non giustificano alcuna indennità. Quella carica era divenuta una poltrona appetibile – conclude Urzì -,che è stata usata sino a quando è stato necessario solo per mantenere i fragili equilibri della maggioranza di Sinistra. Tanto vale abolirne l’indennità e lasciare la funzione come meramente onorifica”.

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