Il Comune di Merano cofinanzia ristorante per i profughi

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Un ristorante “africano” in città per agevolare l’integrazione non solo dei profughi ospitati a Merano, ma anche degli immigrati “tradizionali” che faticano a trovare lavoro, a formarsi professionalmente e a socializzare. È un progetto che sta per decollare, assieme ad altri interventi promossi dall’assessore Andrea Rossi. E’ questo quanto riportato dal giornale Alto Adige che ha spiegato come il Ministero dell’Interno abbia destinato a ciascun profugo ospitato nella città altoatesina una cifra che arriva a 500 euro a testa.

Merano si è vista riconoscere così una cifra di 57 mila euro, destinata dalla giunta a progetti che agevolassero percorsi di integrazione. I primi tre sono stati già improntati e per essi l’assessorato all’integrazione ha stabilito anche i relativi finanziamenti. Il primo riguarda il mondo del lavoro. Il secondo è un intervento in ambito sociale. Il terzo infine si concentra sul mondo giovanile.

Con 15 mila euro il Comune ha deciso di cofinanziarel’imminente apertura, da parte di una cooperativa sociale locale, di un ristorante di cucina africana nella nostra città. Accanto a personale fisso, infatti, ci sarà spazio per percorsi di lavoro a tempo determinato per chi è in attesa del riconoscimento di rifugiato. Il lavoro è strumento fondamentale nei processi di integrazione e di autonomia: il ristorante sarà così luogo di apprendimento professionale e insieme di socializzazione.

 

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