CPI BOLZANO CONTRO L’INCENERITORE

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Gli attivisti de La Foresta Che Avanza hanno affisso questa notte, nei pressi del nuovo inceneritore, uno striscione con scritto: “Bolzano non sarà la discarica d’Italia – difendiamo l’ambiente” e, contemporaneamente, davanti al palazzo della Provincia, uno con la scritta “basta fregature – non paghiamo i rifiuti degli altri”.
 
“Con il decreto Sblocca Italia è previsto infatti che tutti gli impianti lavorino al cento per cento e quindi anche il nostro inceneritore che, progettato per incenerire molti più rifiuti rispetto al fabbisogno della provincia di Bolzano, dovrà accollarsi ulteriori rifiuti provenienti da altre regioni italiane – sottolinea il movimento – La cosa più grave è che al momento della costruzione dell’impianto era stato espressamente assicurato, con una legge provinciale, che non sarebbero stati introdotti altri rifiuti al di fuori di quelli locali. I cittadini si sentono traditi perché è evidente che chi ci guadagna è chi gestisce l’impianto, poiché più rifiuti bruciati equivale a più guadagni. È stimato che dovrebbero arrivare un 30% in più di rifiuti non differenziati. Chiediamo pertanto alla Provincia di far rispettare le sue stesse leggi ed ai suoi ben ascoltati rappresentanti a Roma di opporsi all’arrivo di tali rifiuti”.
 
“Non si tratta di egoismo, ma se sono stati posti dei limiti un motivo c’è. La nostra città infatti si trova in una “conca” tra preziosissime montagne e la diossina e gli altri agenti inquinanti, per ora sostenibili, ristagnano sopra Bolzano – sottolinea l’associazione ambientalista – Bolzano risultava, già senza il nuovo inceneritore, tra i 44 siti più inquinati d’Italia. L’inceneritore è stato venduto ai cittadini di Bolzano come uno specchietto per le allodole: una macchina non inquinante, anzi che avrebbe abbassato l’inquinamento, che avrebbe riscaldato la città attraverso il teleriscaldamento, che avrebbe fatto risparmiare i cittadini che si trovano invece a pagare molto di più, come descrivono le ultime bollette Seab giunte proprio in questi giorni a casa dei bolzanini, ed infine che mai avremmo bruciato spazzatura proveniente da altre provincie. Vogliamo che le rassicurazioni fatte ai cittadini anche attraverso una legge specifica vengano mantenute e i rappresentanti politici di questa Provincia si adoperino nei palazzi romani della politica nazionale, affinché nessun rifiuto proveniente da altre regioni venga bruciato nella conca di Bolzano” concludono i portavoce della Foresta che avanza.

 

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