DI FEDE E RANDI LANCIANO LA LORO IDEA DI PARTITO DEMOCRATICO

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Un Partito Democratico inclusivo, credibile e competente, che valorizzi il territorio e sappia, nella ritrovata unitarietà, lavorare per il bene della comunità. E’ questa la ricetta per il nuovo PD dell’Alto Adige presentata in conferenza stampa dalla neo segretaria Liliana Di Fede e dal presidente dell’Assemblea provinciale, Mauro Randi.

“Vogliamo partire – ha sottolineato Randi – con un passo nuovo a partire dallo snellimento della struttura di rappresentanza del PD che avrà una segretaria e un presidente. L’Assemblea provinciale, che si riunirà due volte al mese, dovrà tornare ad essere il luogo centrale dove prendere le decisioni, dopo averne discusso in segreteria e nei gruppi di lavoro che andremo a formare, a cui tutti dovranno attenersi. Siamo – ha proseguito – l’unico partito con un collegamento nazionale e questi contatti sono importanti per il futuro dell’Autonomia, che rimane nell’occhio del ciclone”. democratico democratico democratico

Continuando a parlare di assetto interno al partito, Randi ha informato che “nascerà un Comitato di tesoreria che sarà rappresentativo dei tre gruppi i quali non sono un ostacolo ma rappresentano una ricchezza. Sarà poi necessario individuare persone competenti per gli incarichi esterni ed è per questo che istituiremo un’anagrafe delle competenze, mentre, per rimarcare che siamo un partito trasparente, pubblicheremo sul nostro sito il bilancio. Infine, puntiamo a rafforzare i Circoli che rappresentano la nostra spina dorsale sul territorio”.

“Dopo un periodo travagliato – ha esordito la segretaria Di Fede – siamo soddisfatti che si sia ritrovato il dialogo perchè tutti abbiamo capito il ruolo e i compiti importanti che il PD ha e deve giocare per il futuro dell’Alto Adige. A partire dalla segreteria, che si costituirà a breve, dobbiamo lavorare in modo coeso per la nostra comunità, partendo soprattutto dal territorio” Di Fede ha poi elencato tutta una serie di scadenze dalle elezioni comunali a Brunico a quelle europee. “Dobbiamo – ha rimarcato – costruire percorsi organizzati e condivisi, mettendo in campo gruppi di lavoro che siano di aiuto alla segreteria e all’Assemblea. Noi crediamo ijn un PD che sia inclusivo, credibile e competente e al nostro interno abbiamo tutte le risorse necessarie per realizzarlo. Dobbiamo essere consapevoli al nostro interno della necessità di modificare, in modo condiviso, le regole, e all’esterno del momento complesso che sta attraversando la nostra società e la nostra autonomia”.

La segretaria, il presidente, assieme alla deputata Luisa Gnecchi, presente in conferenza, hanno risposto alle domande dei giornalisti sulle pensioni d’oro. Tutti e tre hanno evidenziato la disparità di trattamento con i “cittadini comuni” e la necessità che si metta mano a una ineludibile riforma in tempi brevi. Di Fede, Randi e Gnecchi hanno rimarcato che questa situazione non fa che aumentare la distanza tra società e politica.

Privilegi su cui la deputata Gnecchi ha voluto ricordare, a partire dal livello nazionale, l’impegno del PD per abolirli: “Bisogna rendere merito al PD di essere passati in Parlamento al contributivo puro ed elevato l’età pensionabile. Inoltre è stata presentata una proposta di legge che iscrivesse i parlamentari alla gestione separata ncome lavoratori a tempo determinato. Rispetto alla legge regionale – ha proseguito – va riconosciuto alla Thaler di aver chiesto ai tecnici quanto sarebbe stato il risparmio con la nuova legge, ma non le cifre che avrebbero avuto i consiglieri. Ed inoltre è stato sbagliato non innalzare l’età pensionabile”.

Anche la segretaria Di Fede è intervenuta ancora sull’argomento: “E’ una situazione gravissima. Chi ricopre ruoli politici o istituzionali deve avere la sensibilità di comprendere che viviamo in una situazione di crisi e non è possibile che abbia questi privilegi non giustificati. Bisogna rivedere il tutto”. 

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