DIECI ANNI PER DEVASTARE BOLZANO E RENDERLA UNA CITTA’ OSTAGGIO DI BARBONI, MENDICANTI MOLESTI, LADRI E SPACCIATORI

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa di Alessandro Urzì, Consigliere provinciale per Alto Adige nel Cuore, sulla situazione a Bolzano.

Sono bastati dieci anni per prendere Bolzano e restituirla ai cittadini in quello che ormai è sotto gli occhi di tutti: una città preda di vagabondi, barboni, accattoni molesti ad ogni angolo, accampamenti più o meno diffusi di personaggi in cerca d’autore (stranieri e no) che hanno trasformato piazza Stazione in un centro di spaccio e prostituzione all’aria aperta, i parcheggi sotterranei e gli androni delle case in luoghi di malaffare pericolosi da non frequentare dalle sei di sera in avanti, che hanno ridotto le periferie di Oltrisarco e Don Bosco quartieri nei quali guardarsi le spalle, la sera (ma non solo), in cui bande di malintenzionati svaligiano gli appartamenti e sfondano le vetrine dei negozi per razziare tutto quello che c’è. Ma è anche la città dove si sfoderano i coltelli e si fanno rapine in pieno giorno.
Ce la ricordiamo come era prima di dieci anni fa? C’è veramente da dire che si stava meglio quando si stava peggio.
Dieci anni di questa amministrazione ci hanno riconsegnato una Bolzano violenta, dove tutto è permesso, dove c’è paura di disturbare il malfattore e non si applicano le ordinanze più severe in omaggio ad un buonismo che intanto strozza i cittadini per bene.
L’ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso il diniego da parte del Comune alla richiesta di installare un gazebo per le feste, per i bambini e i loro genitori, a parco Mignone. No perché sarebbe preda dei vandali, ha risposto il Comune. Ma forse c’è qualcosa che non va: il Comune deve evitare che i vandali distruggano i beni pubblici, deve allestire i servizi di vigilanza e avere cura del bene e della sicurezza pubblica, anche attraverso i suoi mezzi. Qualche contravvenzione per divieto di sosta di giorno in meno e qualche ronda di notte in più. Invece che si fa? Si dichiara di essere ostaggi dei vandali e dei fuorilegge e si chiede ai cittadini di rinunciare alla loro vita. Non è per questo che i bolzanini pagano le loro tasse.
Dopo dieci anni di amministrazione Bolzano deve tornare a rivivere, ad essere quello che era. Ma con questi amministratori impegnati solo a fare affari politici sulla cessione dei gioielli di famiglia (leggi Aew) non andremo molto lontano. Tutt’al più ancora più a fondo.
Mi domando: ma se ne accorgono?
E’ tempo di reagire. Reagiremo!
Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore

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