ELENA ARTIOLI E LA COMMISSIONE D’INCHIESTA

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Ieri è stata costituita la commissione d’inchiesta istituita per verificare il funzionamento delle procedure amministrative e dei sistemi di controllo nella gestione del Fondo Sociale Europeo dal 2000 a oggi. L’istituzione della commissione, che verificherà la conformità dell’assegnazione dei mezzi FSE ai protocolli previsti dalla UE, le responsabilità personali nel processo e le conseguenze delle contestazioni della Commissione Europea, era stata chiesta dai consiglieri dei gruppi 5 Stelle, Freiheitliche, Gruppo Verde, L’Alto Adige nel cuore e BU-Südtirol-Ladinien.

Alla presidenza della commissione è stata eletta Elena Artioli (20 voti), mentre vicepresidente e segretario sono stati eletti rispettivamente Albert Wurzer (20 voti) e Paul Köllensperger (29 voti).

Alessandro Urzì ha così commentato la decisione:“E così è andato in scena il tristissimo epilogo della lunga marcia di avvicinamento di Elena Artioli al PD ed alla maggioranza provinciale.Questa mattina in una penosa seduta dei membri della istituendo commissione d’inchiesta sul Fondo sociale europeo su proposta di Albert Wurzer della Svp, contro la indicazione unanime di tutta l’opposizione (che aveva indicato Pius Leitner), Elena Artioli è stata eletta presidente con i soli voti di PD, Svp ed ovviamente il proprio.”

Il Consigliere di Alto Adige nel Cuore continua affermando: “Insomma la maggioranza PD ed SVP si è scelta il Presidente (e poi il vicepresidente, bocciando il 5 Stelle Koellesperger) di quella che avrebbe dovuto essere una Commissione di inchiesta, per sua propria natura, sull’amministrazione provinciale. E’ evidente che sulla base di queste premesse sarà difficile che la Commissione possa produrre qualche risultato apprezzabile. Doppio risultato per PD ed Svp che anestetizzano la pericolosa Commissione”

d’inchiesta ed allo stesso tempo allargano la propria maggioranza.

Il M5S Altoatesino a riguardo invece si è espresso affermando: “Cominciano male i lavori della commissione d’inchiesta consiliare sulla gestione del Fondo sociale europeo. Oggi – nella sua seduta costitutiva – la maggioranza Svp & Pd ha bocciato i nomi proposti dall’opposizione, Pius Leitner e Paul Köllensperger, e ha invece imposto Elena Artioli. È piuttosto singolare che la maggioranza proponga anche il candidato presidente che dovrebbe essere espressione dell’opposizione e di fatto dimostra chi l’Svpd consideri come opposizione e chi no. Un tentativo di mettere in naftalina una commissione evidentemente scomoda per l’Svp? Facile pensarlo, anche ricordando casi analoghi del passato. Certamente questo inizio non sembra di buon auspicio, almeno per quanto riguarda l’atteggiamento che l’SVPD terrà in commissione, ed è fin troppo facile prevedere che alla fine le verità emerse saranno scritte nelle relazioni di minoranza e non nei verbali della commissione.”

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