IL M5S INTERVIENE SUL PARCO DELLO STELVIO

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa del M5S Alto Adige in merito al Parco dello Stelvio

Le meravigliose risorse ambientali di questo Paese, se non possono essere sfruttate per generare profitti, sono viste dallo Stato come un costo di cui è bene liberarsi. Il sostanziale disinteresse dei governi che si sono susseguiti negli ultimi decenni ha accompagnato la storia del Parco, ma almeno ne consentiva la formale sopravvivenza pur con una realtà amministrativa farraginosa, con tre Comitati di Gestione. Una gestione svincolata da un organo centrale causerebbe numerose storture: le decisioni assunte devono appunto essere “organiche” e già oggi i Comitati di Regione Lombardia e Province di Trento e Bolzano dispongono di sufficiente autonomia.
A livello parlamentare, il deputato Riccardo Fraccaro aveva presentato un’interrogazione sul tema al ministro dell’Ambiente Galletti già nel marzo 2014 (la 4-04106), sollecitando poi una risposta in settembre. Invano. Il Governo non ha una posizione? La tutela di un patrimonio naturalistico di questa importanza non è nell’agenda del ministro competente?
A livello locale invece, il Movimento 5 Stelle Alto Adige sposa l’idea delle associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Lipu, Mountain Wilderness, Pan, Cipra, Wwf, Cai e Sat) che chiedono di porre le basi per la creazione di un grande parco sovranazionale europeo. Direttamente confinanti o a breve distanza dai confini del nostro Parco nazionale, troviamo infatti una fitta trama di stupendi parchi alpini: il Parco nazionale svizzero dell’Engadina, il Parco naturale Adamello Brenta, il Parco delle Orobie ed altri. Inoltre, un parco di portata europea avrebbe accesso anche ad altre fonti di finanziamento, oltre a quelle nazionali, peraltro ormai in esaurimento.
Per concludere, il Movimento 5 Stelle Alto Adige si affianca ai nostri amici omologhi trentini nel chiedere che venga abbandonato ogni progetto di smembramento del Parco nazionale dello Stelvio e si ricominci ad intraprendere un percorso di valorizzazione dei pochi territori parzialmente integri che ci hanno affidato i nostri padri applicando l’assunto che, per quanto riguarda i Parchi, “grande è bello” e “sovranazionale” ancora meglio. Per un futuro Parco europeo delle Alpi.

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