La lingua italiana abolita a Montagna (BZ): Alessandro Urzì presenta una denuncia

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Il caso del Comune di Montagna con relativo e sbrigativo respingimento della mozione presentata da una lista di minoranza che richiamava l’opportunità di rivedere la scelta di installare targhe solo in lingua tedesca all’imbocco del paese crea tanto disagio.

“E’ l’espressione più cupa di un oscurantismo culturale, di una profonda ed inconfessata intolleranza che merita la censura da parte della componente civile della nostra società”, afferma in una nota il Consigliere provinciale a Bolzano dell’Alto Adige nel Cuore, Alessandro Urzì. “Sì, si tratta in fondo dell’elementare presupposto del vivere civile: il rispetto per il vicino, per chi vive assieme a noi, in questo caso per gli Italiani di Montagna ed i turisti che potrebbero forse essere attirati in paese se vi fossero accolti con un sorriso e non con un gesto di fastidio, quale è quello della targa di benvenuto solo in lingua tedesca”.

Al sindaco Monika Hilber Delvai che ha liquidato sbrigativamente il caso sollevato dicendo che non c’è bisogno di scrivere in italiano Urzì ricorda quando “durante il fascismo si diceva che non c’era bisogno di scrivere in tedesco. Oggi, in democrazia, tutto questo è intollerabile”.

“Il prossimo 4 gennaio presenterò una formale denuncia verso l’amministrazione di Montagna per verificare se siano stati utilizzati soldi pubblici per offendere ed emarginare i suoi concittadini di lingua italiana e tutti gli Italiani dell’Alto Adige”, promette Urzì, aggiungendo che presenterà anche “un’interrogazione urgente in Consiglio provinciale per richiedere un intervento della Giunta”.

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