Lettera al Giornale di Alessandro Urzì: Alloggi IPES, i regolamenti non sono adeguati alla società moderna

0
50

Di stretta misura questo pomeriggio è stato respinto in IV Commissione legislativa il disegno di legge che avevo portato per risolvere in modo automatico a favore della famiglia ed a tutela degli anziani una particolare casistica in relazione all’assegnazione di alloggi Ipes. Cosa può accadere (ed è il caso a noi segnalato e non accolto dall’Ipes)?  Poniamo il caso di alloggio assegnato ad una persona anziana, che vi conviva con un figlio; se quest’ultimo contrae matrimonio, l’attuale normativa non gli permette di poter accogliere nel proprio alloggio la neo moglie, nemmeno se le dimensioni dell’abitazione lo permettessero.

Anzi, se l’ospitalità avesse comunque luogo, l’Ipes potrebbe arrivare a sanzionare i responsabili con lo sfratto. E’ chiaro che una normativa così restrittiva, oltre a ledere i sacrosanti principi della libertà personale dell’individuo, non soddisfa nemmeno i criteri di economicità dell’Ente pubblico.

Favorire l’accoglimento nel nucleo familiare, qualora l’alloggio lo permetta dal punto di vista delle dimensioni, e la persona da accogliere  soddisfi i requisiti richiesti dall’Istituto, può trasformarsi in una risorsa, per il nucleo familiare che risolve il problema abitativo, per l’Ipes che dallo stesso alloggio potrà ricavarne un affitto più elevato e per l’anziano che continuerà a far parte di una famiglia attiva anziché essere relegato ai margine della società.

Ecco quindi che con il disegno di legge che avevo presentato si rendeva automatico l’accoglimento nell’alloggio Ipes del  coniuge di  persona regolarmente convivente nell’alloggio diversa dal richiedente  a condizione che la superficie dell’abitazione – tenendo conto della persona da accogliere – risultasse adeguata. E che i requisiti per la concessione dell’alloggio sociale fossero comunque rispettati.

Purtroppo l’assessorato all’edilizia abitativa agevolata di Tommasini ha fatto sapere di garantire comunque l’esame di queste casistiche e di riservarsi l’autorizzazione. Io ne chiedevo l’automatismo evitando la discrezionalità di decisione. Tanto è vero che ci risultano respingimenti. La proposta è stata bocciata.

Nel caso a noi segnalato accadrà così che una persona anziana rimarrà da sola in un appartamento sovradimensionato, l’Ipes incasserà di meno, la nuova famiglia dovrà trovarsi casa e pagare cifre salate. Un risultato veramente pessimo. Il disegno di legge sarà presto discusso anche in Consiglio provinciale

Alessandro Urzì – L’Alto Adige nel Cuore

Comments

comments