NESSUNA PARTECIPAZIONE ALL’ “EMERGENZA ROMANA”

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Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Süd-Tiroler Freiheit sulle possibili decisioni che possono riguardare la Provincia Autonoma di Bolzano.

La Süd-Tiroler Freiheit è decisamente contraria a prendere Roma sottobraccio in “circostanze straordinarie”. Lo Stato intende sottrarre ai Sudtirolesi risorse nell’ambito delle nuove misure finanziarie per il Paese in presenza di crisi finanziaria e circostanze simili. Le crisi sono però prassi regolare in Italia e, di fronte a un enorme debito pubblico non ripianabile, questa iniziativa corrisponderebbe alla certa sottrazione delle disponibilità spettanti al Sudtirolo.
Sebbene le future decurtazioni per il Sudtirolo non siano state ancora nemmeno abbozzate, Roma presenta già ulteriori pretese. Risulta ormai evidente che la certezza, fortemente auspicata dalla Suedtiroler Volkspartei, non potrà mai essere raggiunta con questo Stato.
Lo stesso Senatore Karl Zeller riconosce che l’Italia non accetterà mai un Trattato sui diritti dei popoli bensì, se mai, una semplice nota all’Austria. Con ciò anche il nuovo accordo finanziario con l’Italia non poggerà certo su basi più stabili di quello che fu l’”Accordo di Milano”, miseramente fallito.
Secondo Roma il Sudtirolo non potrebbe estraniarsi dalla solidarietà comune, scrive il Dolomiten nella edizione odierna.
“Di fronte ai 3,2 miliardi di Euro che l’Italia deve alla nostra Provincia Autonoma, questa conclusione è semplicemente grottesca”, ritiene invece Stefan Zelger della Sued-Tiroler Freiheit.
“Discussioni come quelle sulla chiusura di strutture sanitarie, riforma dell’assistenza e altre restrizioni già in atto o in via di applicazione non avrebbero ragione di essere, se l’Italia pagasse i propri debiti ne confronti della Provincia Autonoma di Bolzano”, conclude Zelger.
La Sued-Tiroler Freiheit ha già annunciato che non voterà mai in Consiglio Regionale ulteriori penalizzazioni per il Sudtirolo. La Provincia Autonoma di Bolzano ha già pagato abbastanza per questo Stato, che non ha nemmeno scelto volontariamente!

Stefan Zelger,
SÜD-TIROLER FREIHEIT

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