PARITA’ NEL REFERENDUM ISTANTANEO PROPOSTO DA ALTO ADIGE NEL CUORE

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Il risultato del referendum istantaneo, di cui abbiamo parlato ieri, si è concluso. C’è lo comunica in una nota Alessandro Urzì che ha affermato: “Infine la città si  è ritrovata divisa in due in modo quasi perfetto. In sole due ore 113 voti a favore della realizzazione di un grande centro commerciale a Bolzano, dall’altra coloro che invece non nascondono scetticismo se non addirittura paura per una realizzazione di così forte impatto urbanistico, sociale e economico: in tutto 106. Insomma una vittoria di strettissima misura quella dei sostenitori di uno scatto di Bolzano verso una nuova visione commerciale. In moltissimi ha prevalso la paura per i riflessi di una realizzazione così significativa sul tessuto del piccolo commercio locale.

Da una parte le ragioni di chi ha rivendicato il diritto anche a Bolzano di avere più offerta commerciale, più concorrenza (capace di portare ad un ribasso dei prezzi al consumo, considerato che il capoluogo altoatesino è fra quelli con il più alto tasso della vita italiana), più scelta. Dall’altra chi difende la natura più genuina ed originale del commercio locale e la difesa dall’aggressione delle grandi catene. L’Alto Adige nel cuore ha chiesto che il Comune di sua iniziativa lanci un referendum ufficiale attraverso il quale coinvolgere ed informare la popolazione su quali potrebbero essere gli effetti in positivo ed in negativo per la città. Per la cronaca ha votato al referendum di Alto Adige nel cuore anche il sindaco Spagnolli, coinvolto da alcuni militanti del movimento, ed ha votato no. Nei prossimi giorni saranno illustrati anche i risultati di un questionario sottoscritto da una buona metà di partecipanti alla votazione di stamani. Si indagherà sulle ragioni del sì al centro commerciali e su quelle del no, per capire meglio.”

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