PICCINOTTI:”DA SEMPRE CON RENZI. STO CON CHI HA CREDUTO IN MATTEO SENZA OPPORTUNISMI”

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Leuzzi: “Quando è nato il PD lo immaginavo aperto e plurale, non soffocato dal pensiero unico”. Galera: “I numeri parlano chiaro. Abbiamo perso e dobbiamo cambiare rotta”. Tava: “Chi cambia casacca a seconda delle convenienze non è credibile”

“Quando è nato il PD mi immaginavo un partito aperto e plurale, il contrario di quello che oggi è il PD dell’Alto Adige. Quando nacque il PD mi immaginavo che essere uniti significasse condividere ideali e progetti, non uniformarsi al pensiero unico. Unità non era unanimismo. Il PD che ho visto fin qui in Alto Adige non mi piace, spero che Randi possa fargli cambiare verso”, a sostenerlo è Rosalba Leuzzi.

“Alle Primarie del 2012 io, Mauro Randi e pochi altri – sostiene Ilaria Piccinotti – sostenemmo convintamente e senza opportunismi Matteo Renzi. Non posso dire lo stesso di altri che si sono affrettati a cambiare casacca e salire sul carro di Renzi solo dopo che il vento era cambiato”. Piccinotti poi prosegue: “Matteo Renzi non ha voluto vicesegretari per dimostrare che voleva rottamare le correnti. Partecipare oggi alle primarie e indicare già i nomi di due vicesegretari riconoscibili per correnti mi fa pensare più alla vecchia politica che ad un partito che vuole essere unito. Candidature che si pongono in continuità con la vecchia segreteria difficilmente possono rappresentare un vero cambiamento”.

“Dobbiamo essere onesti con gli elettori del PD e riconoscere che le elezioni provinciali non sono state un successo”. A dirlo Maura Galera, rappresentante dei comitati Renzi della Val d’Isarco. “I numeri – prosegue – parlano chiaro: abbiamo dimezzato la nostra presenza in giunta provinciale e non siamo stati capaci di contrastare l’astensione e la sfiducia verso la politica. Non credo che continuare con il gruppo dirigente che ci ha condotto sin qui possa portare il PD a futuri successi. E’ ora di cambiare verso, sostenere il cambiamento voluto da Renzi, non conservare il potere attraverso accordi tra correnti”.

Luigi Tava, assessore comunale ad Ora e portavoce comitati Renzi della Bassa Atesina: “Sono stato tra i primi a credere in Matteo. Perché ero stanco di vedere un partito perdente. Perché serviva una svolta ed un cambio di classe dirigente. Quel cambiamento che, chi cambia casacca a seconda delle convenienze, non può rappresentare in maniera credibile”.

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