SINISTRA LIBERALE VUOLE ARRICCHIRE L’OFFERTA POLITICA DI RENZI CON PROPOSTE RIFORMISTE

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“Sinistra liberale è un movimento libero – ha detto Staffler – che ha aderito al PD e sostenuto Renzi, riconoscendogli la capacità e la possibilità di cambiare la politica.” Parlando di Alto Adige, Staffler, che ha rimarcato la volontà di essere voce critica in un partito che deve cambiare, ha poi indicato la necessità che il PD “apra sulle questioni etniche per superare la cortina di ferro etnica a partire da un maggiore impegno sulla scuola multilingue. Il PD deve essere la casa di tutti e aprirsi ancor di più al mondo di lingua tedesca. Bisogna, inoltre, sburocratizzare la vita pubblica, restituire responsabilità ai singoli”. E sull’accordo di coalizione con l’Svp ha concluso: “Ci sono dei punti di debolezza e una visione un po’ paternalistica”.

Laico, riformista di sinistra e liberale, si è definito Carlo Bassetti che ha ricordato di essere stato, assieme a Calò, renziano della prima ora. E sul segretario nazionale ha detto: “C’è una deriva centrista ed è per questo che Sinistra liberale vuole portare avanti e incidere su temi etici, sulla depenalizzazione delle droghe a scopo terapeutico e sulla legge dello ius soli. Il nostro contributo va nella direzione di un partito che sia in grado, anche in Alto Adige, di dire chiaramente dei si e dei no e di interpretare quello che chiede la società. A Bolzano il PD ha una grande responsabilità sul tema della sua credibilità, che si valuterà con il rapporto che avrà con la Svp, e deve avere reale forza e coraggio.. Serve – ha proseguito – un cambio di passo sul sociale e sull’economia. Guardare con più serenità ai giovani, che la politica a dimenticato, tutelando maggiormente chi ha i diritti acquisiti. Il lavoro ha subito delle mutazioni e su queste bisogna ragionare”. E sulla proposta di Renzi per la legge elettorale, ha concluso: “Sinistra liberale ha la vocazione maggioritaria e quindi vede bene il percorso messo in campo per preservare il bipolarismo”.

Calò ha rimarcato che “sinistra liberale non è una corrente, ma è un qualcosa che vuole arricchire una stanca rappresentanza politica. Vogliamo parlare a quel voto di opinione che non si riconosce in correnti o capibastone. A queste persone, che hanno partecipato alle Primarie, vogliamo offrire uno spazio politico svincolato da vecchie logiche. Renzi – ha proseguito – ha aperto una sfida epocale e mi aspetto che anche in Alto Adige il PD segua questa linea, cambiando facce e idee. Sosteniamo Renzi perchè è il mezzo giusto e autorevole per cambiare questo Paese. Non chiediamo posti, ma apriamo uno spazio di discussione ed incalzeremo i vertici del partito”.

Sul congresso provinciale, Sinistra liberale si è detta contraria ad accordi unitari ipocriti, che non si basino su intese unitarie programmatiche. Ed è per questo che vede bene una corsa a due con figure nuove, anche nella composizione delle liste, e un reale cambio di idee. Per Sinistra liberale le stucchevoli contrapposizioni rischiano di indebolire le Primarie e di fermare, con schermaglie procedurali il percorso di rinnovamento.

Bassetti, Calò e Staffler, hanno annunciato infine per il prossimo 3 febbraio la presenza a Bolzano di Sandro Gozi, vicepresidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e di Gianfranco Passalacqua coordinatore nazionale di sinistra liberale.

 

 

 

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