UN ACCAMPAMENTO ABUSIVO CON DISCARICA NEL CUORE DI BOLZANO

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Rifiuti, refurtiva abbandonata, un tappeto di escrementi umani e tracce di insediamenti che hanno tutta l’aria di essere ancora frequentati probabilmente di notte da personaggi di cui nel corso della giornata non c’è l’ombra. Tutto a poche decine di metri dai condomini, una scuola e da uno dei quartieri che doveva essere il fiore all’occhiello di Bolzano, Firmian.

“Il luogo che viene protetto da una densa coltre di arbusti ora secchi ma che presto tornando a germogliare nasconderanno ancora meglio lo squallido scenario, si trova in via Druso, quasi di fronte all’imbocco di via Resia”. E’ quanto dichiara Alessandro Urzì, Consigliere provinciale per L’Alto Adige nel Cuore. “In un appezzamento di terreno da tempo lasciato a se stesso si è creato un vero accampamento di fortuna con tanto di tende e rifugi improvvisati”.

“Ciò che lascia sconcertati – continua Urzì – è che il controllo del territorio tanto annunciato dal Comune abbia fatto così clamorosamente falla. Quel posto è non solo un riparo per personaggi che evidentemente si mantengono nella clandestinità e quindi nell’illegalità (e poi ci si stupisce dei furti) ma peraltro è una pericolosa potenziale fonte di infezioni sanitarie. L’abbandono della piazzola, gli escrementi ovunque, sono uno scandalo per una città civile”.

“Sono diverse le denunce e le segnalazioni che abbiamo ricevuto da parte dei cittadini. Oggi ci sentiamo – prosegue Urzì -, come candidato sindaco di Bolzano assieme al consigliere di circoscrizione Francesco Mafrici, ed a Giorgio Benini, autore delle fotografie, di denunciare questa vergogna che costituisce un problema igienico e sanitario molto grave. Il rischio è che possano esserci rischi per i bambini del quartiere sempre alla ricerca di nuove avventure. All’area si accede grazie ad un varco creato in una rete. Tutto a pochi metri dalla ciclabile che collega via Druso all’ospedale”.

“Cosa dobbiamo aspettare per intervenire e riportare in sicurezza l’area e soprattutto ripristinare condizioni di igiene minime? Invece di andare a tagliare nastri – conclude Urzì – ci aspettiamo dal sindaco qualche provvedimento, finchè è ancora nella condizione di farlo, in corso di mandato. Mandato a scadenza”.

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