URZI’ PROPONE LA RIFORMA DEL “PATENTINO”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo quanto scritto da Alessandro Urzì, consigliere provinciale per Alto Adige nel Cuore, in merito alle problematiche legate al famoso “patentino” della seconda lingua a Bolzano.

Da domani, giovedì, prove per l’accertamento della conoscenza della seconda lingua ai fini del riconoscimento del relativo attestato, rimodulate con l’introduzione fra il resto di prove di ascolto.

Ogni giorno uscendo dal mio ufficio, che si colloca nello stesso palazzo della Provincia in cui vengono svolti gli esami di bilinguismo, non posso non essere attirato dalla lista impressionante di respinti alle prove, segnale di un ritardo drammatico della nostra comunità nell’apprendimento della seconda lingua.

Un problema sempre più trasversale ai gruppi linguistici. Ora mi domando se modificare solo gli esami senza modificare radicalmente la struttura della scuola possa aiutare a risolvere il problema.

Torna in primo piano, e da domani lo sarà credo in maniera ancora più prepotente, il dibattito sulla scuiola plurilingue, l’unica prospettiva che è possibile offrire alle future generazioni di potere crescere realmente e normalmente bilingui, aiutando con ciò anche a depotenziare i conflitti etnici residuali del nostro tempo che nascono soprattutto dalla diffidenza verso l’altro data dalla incomptenza linguistica e dalla scarsità delle relazioni sociali su base di parità linguistica.

C’è quindi da interrogarsi su quale scuola si voglia prima che su quale esame di accertamento della conoscenza linguistica della seconda lingua si ritenga più moderno.

Alessandro Urzì
L’Alto Adige nel cuore

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