URZI’: “SPAGNOLLI SI INVENTA L’AMMINISTRAZIONE ‘FUORILEGGE'”

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Facciamo ordine: una amministrazione comunale ha il dovere di erogare servizi e svolgere funzioni nell’interesse dei cittadini, in primo luogo, ma anche e soprattutto nel rispetto delle leggi. Allora c’è da chiedersi che funzione abbia l’elenco delle famiglie non riconosciute dalla normativa vigente italiana presentato ieri dal sindaco Spagnolli.

“Attenzione: siccome è facile giocare sugli equivoci (e qualcuno ci sguazza) preciso immediatamente che ritengo la libertà personale un diritto assoluto ed indiscutibile, ancor più quando invade la sfera affettiva, di ogni cittadino. E ritengo che tutti i cittadini devono vedere riconosciuto anche il proprio diritto ad organizzare la propria vita come lo ritengono”. E’ quanto dichiara Alessandro Urzì, Consigliere provinciale per L’Alto Adige nel Cuore e candidato sindaco per il Centro-Destra a Bolzano per le prossime elezioni comunali.

Ma questo che ha a che fare con l’elenco del sindaco? Nulla.

“L’elenco presentato in tanta pompa magna – continua Urzì – è una mera enunciazione di principio, una bolla speculativa mediatica, un ammiccamento verso quella cultura relativistica che piace molto alla Sinistra. Ma non è nulla di più. Insomma cosa fa l’amministrazione di Bolzano? Spende soldi e impegna funzionari e dipendenti per fare una cosa non prevista dalla legge, che non ha alcun effetto e non produce servizi. E’ ammissibile? Roba da Corte dei Conti, forse”.

Intanto rimane il dato politico. “Le persone e le unioni affettive si tutelano – sottolinea Alessandro Urzì – riconoscendo i diritti naturali alla libertà, garantendo servizi che la legge prevede, avendo rispetto per le scelte individuali. Non inventandosi fumosi elenchi che non hanno alcun valore e sono offensivi, in primo luogo, per chi vi si iscriverà. E che comunque esprimono quella classica cultura a cui ormai ci hanno abituato, per cui nulla è certo, a cominciare dalla famiglia, il primo mattone su cui si regge la società. Se queste sono le premesse per la prossima legislatura forse una qualche riflessione i bolzanini la dovranno pur fare”.

“Una ultima osservazione: ma la Svp, partner di giunta del sindaco Spagnolli, ha archiviato il concetto di famiglia a sua insaputa?”, conclude il Consigliere provinciale.

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