URZI’ SPIEGA L’INSUCCESSO DEL REFERENDUM PER LA SECESSIONE

0
38

Abbiamo voluto intervistare il consigliere provinciale, Alessandro Urzì, in merito al referendum del Suedtiroler Freiheit.

Cosa ne pensa del referendum organizzato da Eva Klotz?

Il referendum di Suedtiroler Freheit sull’autodecisione, contro le aspettative degli stessi proponenti, si è trasformato in un autentico autogol. Dopo la manifestazione secessionista di Merano promossa da Eva Klotz e Sven Knoll ed a cui partecipò, va ricordato, con grande sconcerto nell’intero centrodestra italiano, anche Elena Artioli, i sostenitori del “via dall’Italia” si aspettavano di certo di più.

Il dato politico che ne emerge è che la stragrande maggioranza dei cittadini della provincia non è a favore della secessione. La somma di chi ha votato no e di chi non ha partecipato ignorando la provocazione è di larghissima maggioranza.

Dobbiamo considerarlo un insuccesso?

La società civile dell’Alto Adige quindi o repinge o censura la spinta verso la creazione di nuovi confini, del tutto antistorici nel cuore dell’Europa. Ciò è la dimostrazione di come la Comunità altoatesina è chiamata a fare argine contro i velleitarismi antieuropei dei nostri tempi, contro le tentazioni particolariste che fomentano tensioni etniche di cui nessun avverte il bisogno.

Cosa si auspica dopo quanto successo?

Il referendum inutile sulla secessione è archiviato con buona pace di coloro che avevano tentato di cavalcarne l’onda. Ora ci piacerebbe che iniziative apertamente in contrasto non solo con i principi della nostra Costituzione ma anche dell’Autonomia vengano d’ora in poi apertamente isolate e condannate dalla società civile e politica e non considerate come espressione di folclore locale.

Comments

comments