VIPITENO, CONFERENZA STAMPA LN CONTRO CENTRO PROFUGHI A PRATI DI VIZZE

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Quest’oggi presso il municipio di Vipiteno si è tenuta una conferenza stampa della Lega Nord Alto Adige. Presente il commissario altoatesino e responsabile regionale Maurizio Fugatti, il coordinatore delle valli Isarco e Pusteria Massimo Bessone, Roberto Giordani che rappresenta il carroccio in quel di Vipiteno, ed alcuni militanti dell’Alta Valle Isarco.

 La Lega altoatesina esprime un secco NO alla scelta dell’ex caserma militare “Serafino Gnutti” sita in località Prati di Vizze, nelle immediate vicinanze di Vipiteno, come probabile sede per l’arrivo di profughi provenienti da Lampedusa. La giunta provinciale di Bolzano ha da tempo individuato, nella caserma, una possibile struttura d’accoglienza per i migranti. Si presume che presso tale complesso saranno ospitati 50-60 profughi, l’esperienza però ci dice che nei fatti saranno molti di più.

Bessone ha dichiarato: “Noi riteniamo che per la conformazione territoriale e per come sono strutturati i piccoli paesi dell’Alto Adige, sia un errore far arrivare un considerevole numero di immigrati. La loro venuta, anche in questo caso andrà a sconvolgere quella che è la struttura politico-sociale di questo piccolo borgo. Meglio sarebbe riaccompagnare queste persone presso i loro Paesi di provenienza ed investire sul sistema economico produttivo delle loro nazioni natie, per dare un futuro agli stessi ed ai loro figli nella loro terra d’origine”.

“Riteniamo – spiega Bessone – che sia molto meglio dedicare le stesse risorse economiche e strutturali per garantire una vera integrazione ai cittadini stranieri che nelle nostre terre già risiedono. Quando vi sarà una vera e propria integrazione e non vi saranno differenze sociali, allora sì che si potranno decidere nuovi arrivi di persone straniere, sulla base però delle esigenze locali. Perché l’arrivo di grandi masse, soprattutto se concentrate su un territorio come il nostro, rischiano di portare  gravi disagi sociali ai cittadini autoctoni, andando a sconvolgere quella che è la quotidianità delle popolazioni dei piccoli centri della Valle dell’Isarco”.

“Non bisogna dunque – conclude Massimo Bessone – fare del razzismo nei riguardi di queste povere persone, ma così non va. Basta con questa scellerata politica, con la superficialità del ministro Alfano, con queste distribuzioni a casaccio”.

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