Ospedale dell’Alto Garda, M5S: “Il silenzio assordante delle Giunte comunali”

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“Negli ultimi tre giorni gli abitanti di tutto l’Alto Garda stano vivendo momenti di grande apprensione per le notizie che riguardano l’Ospedale della nostra zona. I famigerati tagli alla sanità, funzionali a mega progetti non condivisi né richiesti dalla Popolazione, rischiano di accelerare il processo di chiusura di importanti e indispensabili strutture sanitarie nel nostro territorio. La Popolazione si è subito espressa e attivata. Manifestazioni spontanee di Cittadini si sono organizzate nel giro di poche ore”. E’ quanto comunicano in una nota i Consiglieri M5S dell’Alto Garda e Ledro. “Dalle amministrazioni di Riva e di Dro non si ode neanche un sussulto di sdegno/contrarietà”.

“Sembra che le uniche cose importanti di cui occuparsi siano le inaugurazione in pompa magna del centro commerciale “Blue Garden” per Riva e il polo del divertimento “Gigajoy” per Dro. Non una parola di sostegno o appoggio né tantomeno qualsiasi manifestazione a difesa di un nostro diritto di accesso alla sanità confacente alla nostra contribuzione, da Cittadini che pagano le tasse”, continuano gli esponenti pentastellati trentini. “Il fatto che l’Ospedale dell’Alto Garda si trovi nel comune di Arco, non esime l’amministrazione rivana e tanto meno quella droense di occuparsi dei destini di questa struttura che interessa tutta la popolazione che risiede nella zona del Basso Sarca”.

Il MoVimento 5 Stelle chiede cortesemente ai rispettivi Sindaci e relative Giunte comunali una loro palese e pubblica presa di posizione a riguardo di questo tema. Domandiamo troppo? Pensiamo di no, vogliamo solo che i due Sindaci di concerto con quanti altri dell’Alto Garda e Ledro vorranno perorare e attivarsi concretamente a favore di questa causa. Vogliamo che si ritrovino urgentemente per occuparsi di un argomento che riguarda la salute di migliaia di famiglie e manifestare la loro vicinanza alla Popolazione in difesa di un nostro bene comune che è soprattutto un diritto irrinunciabile come sancito anche dalla nostra Costituzione. Auspichiamo dunque un incontro imminente tra i nostri rappresentanti politici locali e l’intera Popolazione, un’agorà pubblica, nell’ottica della massima condivisione e trasparenza finalizzata principalmente al chiarimento dei loro pensieri in merito alla questione e soppratutto ad una presa di posizione chiara e concreta”, conclude la nota.

[Photocredit trentinocorrierealpi.gelocal.it]

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