ANDREATTA CERCA DI IMITARE CLAUDIO CIA MA SI SCOPRE UMORISTA

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Claudio Cia risponde diretto ad Alessandro Andreatta che nel pomeriggio di ieri aveva usato in conferenza stampa espressioni piccate quali “Noi non abbiamo bisogno di guardare la città dall’alto perché la conosciamo bene» e «Io non mi limito a lavorare e incontrare la gente di questa città due ore al giorno ma lo faccio tutti i giorni dalle 7 a mezzanotte, anche dopo un incontro che magari finisce alle 23 quando qualcuno mi ferma per chiedere o illustrare qualche situazione particolare.”

Claudio Cia ha risposto a questi affermando: “A quanto pare il sindaco uscente sta già dandosi da fare per trovare un nuovo lavoro come umorista… del resto il centrosinistra conta a tal punto sui frutti del suo ottimo operato che al momento ha iniziato la propria campagna elettorale bandendo il volto di Andreatta da ogni cartellone e manifesto elettorale, arrivando persino a rinnegarne il nome.”  

“Come – continua il Consigliere provinciale – in un film con comparse e sagome di paesaggi finti, Andreatta, da buon pezzo di antiquariato, si piazza in mezzo al mercatino dei gaudenti, e dai giardini di piazza Dante tirati a lucido come non si ricordavano più, in attesa dell’inaugurazione pre-elettorale della palazzina liberty e del presidio di polizia nella sede dell’ex APT.”

Claudio Cia, candidato Sindaco a Trento per il centrodestra, è rimasto anche particolarmente colpito dall’espressione “Il cambiamento è possibile” usata da Alessandro Andreatta. “Io a questo punto non riesco a capire come si possa avere la sfacciataggine di affermare, dopo che per sei anni è stato Sindaco, che forse sì, ma forse no, potrebbe esserci un cambiamento nella nostra città. Affermare una cosa del genere significa che o il sindaco uscente è stato assopito per sei anni o che il lavoro che ha svolto sino ad oggi è stato portato avanti dal suo gemello segreto.” 

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