ASSOCIAZIONE FASSA E IL PASSO FEDAIA

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa dell’Associazione Fassa.

Si è appreso con soddisfazione che lʼAssessore Mellarini ha dichiarato la sussistenza di calamità naturale a zone già ben precise e di ampliare allʼintero territorio provinciale tale fenomeno valanghivo. Ed è per questo che LʼAssociazione Fassa si premura di sollecitare lʼassessore affinché anche il Passo Fedaia, con i suoi operatori, vedano riconosciuto lo Stato di Calamità Naturale. Ricordiamo che il Passo Fedaia a causa delle molte valanghe è rimasto isolato per 60 giorni, chiuso il 30 gennaio e riaperto ufficialmente il 1 aprile, che attualmente il collegamento con il Veneto non è ancora agibile  e vi sono stati danni causati dalle valanghe oltre ai beni pubblici anche ai privati (cava Sevis).

 Il comune di Canazei ha spesso sollecitato la messa in sicurezza della strada del Fedaia, ormai sono passati ben 12 anni dalla firma del protocollo dʼintesa, e fino ad ora  lʼunica cosa che si è riusciti ad ottenere è lʼinserimento nel piano stralcio della messa in  sicurezza della strada solo fino alla diga in tempi medio lunghi, dimenticandosi che al Passo vi sono operatori che hanno investito e che dovrebbero reinvestire nelle loro aziende, ma soprattutto che per recarsi a guadagnare il pane quotidiano percorrono tutti i giorni (quando possibile) la sopracitata strada mettendo a repentaglio la loro stessa vita.

Crediamo opportuno e doveroso nel rispetto di chi nella propria TERRA crede e vuole veder crescere i propri figli non dimenticarsi di queste persone evitando però che diventino eroi di disinteresse politico.

 LʼAssociazione Fassa porterà una mozione al Comun General in cui si chiederà che vista la situazione sopradescritta vengano agevolati gli operatori del Passo Fedaia, sospendendo le scadenze del mese di giugno la Tasi, in quanto si ritiene necessario dare  respiro alle aziende provate da questo rigido inverno.

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