BEZZI CRITICO NEI CONFRONTI DI CHI ACCUSA VESPA

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Polemiche dopo quanto avvenuto ieri sera nel programma “Porta a Porta”, programma condotto da Bruno Vespa. Se gli esponenti del Centrosinistra Autonomista hanno espresso il loro sdegno nei confronti di quanto è avvenuto (n.d.r. il conduttore ha criticato le spese delle Province Autonome), è altresì vero che vi sono esponenti d’opposizione quali Giacomo Bezzi (Forza Italia) che, in modo coraggioso, non la pensano allo stesso modo.

L’esponente del partito di Silvio Berlusconi ha infatti ricordato che “È assolutamente giusto rivendicare le cose positive che l’autonomia trentina ha prodotto in termini di autogoverno ai cittadini ed i servizi a loro erogati oggi lo dimostrano, così come la buona amministrazione e le opere pubbliche realizzate. È  altrettanto vero, però, che a fronte di una  crisi economica e politica così complessa, sia a livello nazionale che europeo, il buon senso ed il senso del limite (in Trentino purtroppo non lo si conosce più) favorirebbero un giudizio più equilibrato sulla nostra autonomia speciale.”

Giacomo Bezzi ricorda che certi sprechi non sono accettabili nei confronti della restante nazione che sta vivendo un periodo di profonda crisi. Ricorda spese disparate quali: “i finanziamenti del Senatore Panizza quando era Assessore alla cultura per le divise delle bande o degli Schutzen. Ed ancora i campi di calcio finanziati per ogni paesino come pure le caserme dei Vigili del Fuoco in ogni Comune con automezzi che potevano essere concentrati in un unico edificio valle per valle.”

Vespa, agli occhi del Consigliere Provinciale, ha fatto corretta informazione visto che “alla prima riunione dei capigruppo regionali non si è parlato di nulla”, a ciò si aggiunge il fatto che “ci saranno solo 12 sedute nel 2014 per parlare del nulla. Spenderemo un sacco di soldi per nulla e questa è la risposta che la Regione è stata in grado di dare alla trasmissione di ieri, il nulla sul piano politico su un ente che costa milioni di euro e non serve più a niente, come tutti sanno sia a Trento che a Bolzano…. Sta a noi essere realisti ed invece che denunciare gli attacchi all’autonomia regionale avere il buon senso ed il senso del limite nel dire che questa Regione è uno sperpero inaccettabile di fronte a chi soffre per la crisi”

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