Bezzi (FI) contro l’aumento del numero dei profughi in Trentino

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“Forza Trentino prende le distanze dalla firma della convenzione tra la Giunta Provinciale di Trento e il Governo nazionale per l’aumento del 20% di nuovi profughi da collocare sul nostro territorio provinciale”. E’ quanto si legge in una nota del Consigliere provinciale trentino Giacomo Bezzi.

“Premesso che se i profughi scappassero realmente da guerre, potremo farci carico di una quota dell’immenso problema umanitario che l’Europa sta vivendo e che però è lasciato prevalentemente alle nazioni del mediterraneo”, spiega Bezzi. “Le statistiche ci dicono che più dell’80% sono migranti economici che arrivano da noi in Trentino, terra dove i nostri giovani sono costretti a emigrare per trovare lavoro all’estero”.

Il Consigliere forzista trentino continua: “Ci chiediamo perché Rossi e Zeni non pensino prima a creare lavoro per i nostri giovani e al numero di disoccupati in continua crescita con una disoccupazione giovanile aumentata rispetto al 2013, di 3,7 punti percentuali”.

“Inoltre in Trentino siamo in una grave crisi demografica, gli ultimi dati sono allarmanti, come pensa la Giunta provinciale di porvi rimedio, sostituendo i nostri figli e nipoti che non nascono più con gli immigrati? Andrebbero utilizzate quelle risorse economiche date alle associazioni trentine e non parlo dei soldi che arrivano da Roma e dall’Europa, per sostenere convintamente la famiglia e contrastare la crisi demografica in atto”, argomenta il Cons. Bezzi, concludendo che “forse Rossi e Zeni pensano di fare i debiti più o meno occulti che la Provincia irresponsabilmente sta facendo ogni anno, sempre con il lavoro degli immigrati? Intanto ogni giorno qualche giovane trentino per mancanza di lavoro emigra all’estero lasciando qui una storia secolare famigliare”.

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