BORGA “IL PESO POLITICO DI PANIZZA ED OTTOBRE A ROMA E’ ASSAI PROSSIMO ALLO ZERO”

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Abbiamo contattato Rodolfo Borga in merito alle ultime vicende in merito alla sicurezza in Trentino.

Cosa ne pensa degli incontri fatti da Panizza ed Ottobre?

I parlamentari Panizza ed Ottobre sono stati ricevuti dal Commissario del Governo, presenti il Questore ed il Comandante dei Carabinieri, cui hanno manifestato la loro preoccupazione per la recrudescenza di episodi criminali verificatisi negli ultimi giorni in Trentino ed assicurato il loro “autorevole” intervento a garanzia della sicurezza dei Trentini. Il tutto abbondantemente propagandato con tanto di fotografia, che riprende i due seduti al tavolo che riunisce i vertici della sicurezza statale nella nostra Provincia.

Tralasciando questi dettagli, abbiamo comunque un’ottima rappresentanza parlamentare.

Ora, anche a voler prescindere dal fatto che il peso politico di Panizza ed Ottobre a Roma è assai prossimo allo zero, sceneggiate come queste – pura e semplice propaganda che specula su un problema reale che in Trentino si sta facendo sempre più preoccupante – non possono passare sotto silenzio. Specie se si considerano i comportamenti tenuti dai nostri due parlamentari fino a ieri.

In che senso?

I due, infatti, costituiscono parte integrante di quella maggioranza provinciale, che ha sempre minimizzato la questione dell’ordine pubblico in Trentino, tacciando di allarmismo tutti coloro che lamentavano il progressivo deterioramento della situazione locale, cui contrapponevano i dati ben peggiori delle realtà metropolitane italiane (perché, come noto, Trento deve essere paragonata a Napoli, Milano o Torino). E non a caso in tal senso, sia pure con una maggiore cautela imposta dagli eventi, si muovono anche le recenti dichiarazioni del Presidente Rossi e dell’assessore Daldoss, tutti presi a sottolineare che il problema è quello della “sicurezza percepita”, poiché i dati sono comunque positivi.

Siamo sicuri o no secondo lei? Risolveranno però tutto i nostri rappresentanti a Roma.

Quel che più stona è però la stridente contraddizione tra le recenti iniziative propagandistiche del duo autonomista e la realtà dei fatti, intendendosi per tale i voti espressi in Parlamento. Al riguardo è illuminante la nota del 17 gennaio scorso con cui il sindacato di polizia C.O.I.S.P. ha fatto a pezzettini il senatore noneso, che a seguito della rapina al Mercatone Uno di San Michele aveva presentato un’interrogazione in cui lamentava la lentezza con cui le Forze dell’Ordine sarebbero intervenute e ipotizzava che i tagli alla spesa, che hanno colpito anche il comparto della sicurezza, abbiano pregiudicato l’operatività del settore. E bravo il senatore, colto però in fallo dal succitato sindacato, che ha evidenziato come proprio Panizza, unitamente agli altri parlamentari trentini di centrosinistra abbia votato un emendamento alla legge di stabilità (il n. 1.900) che ha ridotto ulteriormente l’operatività delle Forze di Polizia.

Dunque, da un lato Panizza ed Ottobre mettono in piedi il teatrino delle dichiarazioni, millantando meriti inesistenti, dall’altro votano provvedimenti quali quelli censurati dal C.O.I.S.P. Un comportamento che s’inserisce come meglio non potrebbe nella tradizione, assai radicata in Italia, dei politicanti parolai. Meno chiacchiere, quindi, ed una maggiore coerenza nei comportamenti, specie quando si affrontano temi delicati come quello della sicurezza.

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