BORGA: “L’orchestrina suona ed i commensali del centrosinistra mangiano a quattro palmenti, mentre il Titanic della Regione sta per affondare.”

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo quanto scritto dal Consigliere Regionale Rodolfo Borga.

Oggi il Consiglio regionale ha con ogni probabilità scritto una delle pagine più tristi della sua storia. In un momento in cui, a fronte di una situazione mai così gravida di pericoli per la nostra autonomia, alla politica locale sono richiesti serietà sobrietà e senso di responsabilità, il centrosinistra sedicente autonomista, incurante di tutto quanto sta accadendo, ha votato un nuovo rinvio della seduta in cui si dovrebbero eleggere Presidente e Giunta regionali. Il tutto motivato dalla circostanza, che non hanno neppure più il pudore di nascondere, per cui non è stato ancora raggiunto l’accordo circa gli assessorati da distribuire. Una Regione che ormai per i sedicenti difensori della nostra Autonomia altro non è diventata che una fonte di careghe e prebende, da assegnare a chi, a Trento ed a Bolzano, è rimasto escluso dalla ben più ricca mensa provinciale. A questo è servita la Presidenza del Consiglio regionale, andata al Patt per indennizzare il partito che fu regionalista del mancato secondo assessorato in Giunta provinciale. A questo serve l’ultimo assessorato disponibile in Giunta regionale, che si contendono il Pd trentino (stufo di donare sangue agli “amici” bolzanini) e quello altoatesino, cui il Presidente Kompatscher ha assicurato (come se fosse cosa sua) un posto in Giunta regionale per il consigliere Bizzo, rimasto escluso dalla Giunta provinciale. Uno spettacolo indecente, vergognoso e sconfortante. Mentre l’intera classe dirigente regionale, e quella politica in particolare, è chiamata ad affrontare sfide forse mai così impegnative da quando l’Autonomia ci è stata riconosciuta grazie al lavoro di persone di ben altro spessore, il centrosinistra sedicente autonomista mette in scena questa ignobile farsa. In questo contesto, anche soltanto il pensare che costoro vorrebbero mettere mano allo Statuto d’Autonomia fa venire i brividi. Per parte nostra faremo tutto quanto ci sarà possibile per ostacolare la deriva in atto, confidando che in momenti così difficili a prevalere sia, se non l’intelligenza, almeno il buon senso.

Rodolfo Borga

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