BORGA VUOLE CHE LA PROVINCIA SI ATTIVI PER IL GIORNO DEL RICORDO

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Rodolfo Borga aveva presentato un’interrogazione nel 2013 in merito alle spese sostenute dall’amministrazione provinciale in merito alle Foibe e a chi avesse partecipato alle manifestazioni del 10 febbraio 2013. La risposta è giunta solamente nella giornata di ieri, nonostante dovesse essere  immediata. Il consigliere provinciale di Civica Trentina ha così commentato in merito:

“A fronte delle enormi risorse spese per le iniziative più singolari e discutibili (di cui proprio oggi abbiamo un significativo esempio in tema di c.d. solidarietà internazionale), la Giunta ci dice che nell’intero anno 2013 per commemorare la tragedia delle foibe sono stati spesi qualche centinaio di euro! – afferma questi subito dopo esser venuto a conoscenza della risposta – E nessun rappresentante della Giunta che ha partecipato ad una delle commemorazioni organizzate il 10 febbraio! Una risposta che peraltro non stupisce, essendo nota la scarsa sensibilità (per usare un eufemismo) della maggioranza di centrosinistra nel confronti di questo dramma collettivo. Per parte nostra, senza fare polemiche che ci sembrano fuori luogo, abbiamo invitato la nuova Giunta a porre rimedio in vista delle celebrazioni del prossimo anno.”

Il problema da questi rilevato, in merito alla ricorrenza, è anche quello di assistere a “gesta di alcuni miserabili, in azione anche a Trento, che non perdono l’occasione per sfogare il loro odio ideologico, contestando celebrazioni, danneggiando lapidi commemorative, insultando le vittime di questa immane tragedia”.

Borga vuole che sia dato invece onore alle vittime, prima tra tutte “Norma Cossetto, studentessa ventiquattrenne, gettata nuda ed ancora viva in una foiba all’alba del 5 ottobre 1943 dai partigiani comunisti di Tito, che, prima di procedere al triste rituale, in 17 abusarono di lei per giorni, incuranti dei pianti e delle invocazioni di pietà.”

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