BOTTA E RISPOSTA TRA LEGA E AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

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Il Consigliere Maurizio Fugatti ha interrogato per sapere a quale destino andrà incontro il nosocomio di Ala e quali posizioni (a riguardo) hanno i vari componenti della maggioranza, data la presenza di visioni diverse che starebbero ostacolando una soluzione che porti a soddisfare i bisogni sanitari reali della Bassa Vallagarina e la riqualificazione dell’ospedale per mantenere la riabilitazione cardiologica e motoria, un punto di primo intervento e il Centro di psichiatria del Trentino.

A tal proposito, l’Assessora Borgonovo Re ha dichiarato di non essere in grado di dare una risposta, ricordando comunque che nel protocollo d’intesa approvato dalla Giunta nel settembre 2013 vi era la proposta di inserire nel presidio il centro diurno unificato per Avio e Ala, una serie di ambulatori specialistici, l’ufficio prestazioni, il centro prelievi, l’eliminazione dell’ambulatorio di primo intervento, il mantenimento degli ambulatori, il consultorio e il punto unico di accesso da cui parte l’esame dei casi complessi ai quali vengono date risposte integrate socio-sanitarie, e l’ambulatorio infermieristico.

Secondo l’Assessora la problematica emergerebbe sull’investimento dei venti posti letto di RSA per anziani non autosufficienti per quanto riguarda la parte organizzativa dato che a tali persone servirebbe un’assistenza completa che, attualmente, ad Ala non vi sarebbe.

Il Consigliere Fugatti ha dunque replicando sostenendo la necessità di capitare se la Giunta rispetterà i punti contenuti nel Protocollo d’intesa del 2013; documento che, in ogni caso, non soddisfa la Lega, secondo cui finora si sarebbe solamente provveduto a depotenziare la struttura alense. Inoltre, continua Fugatti, bisognerebbe prendere in considerazione quanto proposto dal team di esperti con a capo il Dottor Claudio Eccher, ovvero la possibilità di valorizzare il Centro di riabilitazione psichiatrica, facendone un punto di eccellenza in Trentino, dato che una struttura simile non esiste nella nostra Provincia

Il Consigliere Claudio Civettini ha puntato invece l’attenzione sulla drammatica situazione lavorativa presso Marangoni Spa, chiedendo quali controlli sull’attuazione del business plan sono stati attuati dai concedenti il lease back, cosa è stato fatto, attraverso quali strumenti e, se tutto quanto pattuito è stato concretato nello stabilimento di Rovereto, perché ora verrebbero chiesti alle maestranze inaccettabili sacrifici. Inoltre ha chiesto quali siano, allo stato delle cose, i rapporti, i confronti e le prospettive circa una trattativa che potrebbe essere l’inizio di una “cinesizzazione” dei rapporti di lavoro.

L’Assessore Olivi ha ricordato che il lease back concesso nel 2010 a Marangoni Spa deriva dalla drastica perdita di fatturato dell’azienda, tanto che nel progetto vi erano contenuti tre elementi di interesse pubblico: il mantenimento della sede Marangoni a Rovereto dopo l’incorporazione di altre società, il potenziamento del polo roveretano e il mantenimento dell’occupazione sul territorio.

Per Olivi, grazie al lease back, vi è stato un incremento occupazionale che andrà avanti fino alla fine del 2016 e vi è una trattativa in corso per trovare una soluzione che si discosti dal taglio del reddito netto.

Il Consigliere Civettini, ricordando la difficile situazione in cui versano i lavoratori, ha dichiarato l’ovvietà di quanto sostenuto dall’Assessore, sottolineando che il canone di leasing viene detratto altresì dalle tasse.

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