Brennero: presidio Lega Nord per i controlli ai confini

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Bessone: “Non possiamo più permetterci di fare entrare tutto e tutti nel nostro Paese”.

Negli ultimi dieci giorni tanti avvenimenti hanno scosso gli animi del popolo italiano. “Se l’11 settembre 2001 ci ha insegnato che niente e nessuno, in qualsiasi luogo al mondo può sentirsi tranquillo, il 13 novembre di quest’anno, con i suoi attentati nel cuore dell’Europa, come un campanello d’allarme ci ha avvertito che così non si può proseguire”. E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere comunale della Lega Nord a Bressanone Massimo Bessone. “L’Europa non può permettersi di far entrare tutto e tutti all’interno dei propri confini”.

“Non bisogna fare del razzismo, sia chiaro, e tantomeno non dobbiamo credere che tutto il popolo mussulmano sia portatore d’odio e di morte nei nostri confronti, ma è certo che tra le persone che convivono con la nostra cultura, con i nostri usi e costumi vi è anche chi dell’odio verso la società occidentale ha fatto la sua bandiera, la sua ragione di vita”, continua Bessone. “L’Italia, come sempre è impreparata e se fino ad ora non abbiamo subito attentati è unicamente perché per il momento non hanno ritenuto opportuno destabilizzare un Paese che così com’è gli permette tutto!”.

“Non possiamo lasciare l’immigrazione in mano al finto buonismo di tanti, alle cooperative che con i disperati guadagnano un sacco di soldi e ad un governo più propenso ad investire in future preferenze elettorali, con i nuovi arrivi, che a dare veramente un futuro a queste povere persone, a garantire la sicurezza ed il benessere degli Italiani”, spiega il Cons. comunale leghista. “Per quello dobbiamo riattivare e rafforzare i controlli ai confini, soprattutto i controlli in entrata, quelli in uscita, se pur in maniera blanda, per volere della Merkel ci sono sempre stati”.

“L’Italia non può permettersi di usare le sempre più precarie risorse delle forze di Polizia per controllare solo chi dal “Bel Paese” se ne va, come da tempo succede sui treni, ma deve riprendere a fare entrare solo persone che ne hanno i requisiti, deve respingere presunti terroristi ed individuare potenziali armi di distruzione”, commenta Bessone. “Il fatto che Abdelhamid Abaaoud, considerato la mente degli attentati di Parigi, abbia potuto fare la spola tra il Belgio, la Francia e la Siria, senza che nessuno se ne accorgesse, pur essendo da tempo ricercato, o che altri attentatori siano entrati in Europa confusi tra i profughi senza nessuna identificazione, ci fa capire che i controlli dell’area Schengen non funzionano a dovere”.

Massimo Bessone conclude: “Per questo motivo noi oggi saremo al confine di Stato per esprimere con una grande manifestazione il nostro NO a questo Stato colabrodo nel quale chiunque può accedere, qualunque individuo può fare ciò che vuole”.

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