Baratter, Passamani, Detomas (PATT/UPT/UAL): “Caso Flor? Si guarda al futuro. Un lavoro svolto bene in un clima di conflittualità”

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Si esprimono con amarezza i tre Capigruppo dei partiti PATT, UPT e UAL in merito alla situazione venutasi a creare intorno alle dimissioni improvvise, a ridosso del Natale, del Direttore generale dei servizi il dott. Luciano Flor, assegnato nei giorni scorsi, a fine anno, alla direzione della Sanitaria di Padova con il benestare di Zaia, che ha deciso le nomine, improvvise, effettuate proprio in questi giorni vacanzieri, per salvare il sistema complessivo della sanità veneta – che a onor di cronaca è al centro di un pesantissimo percorso di ridimensionamento – scegliendo come commissario padovano appunto il direttore trentino Flor; dimissioni che hanno sconcertato certamente l’opinione pubblica, ma anche il Consiglio e il Presidente Rossi. Dimissioni che cadono poco opportunamente in concomitanza con la vicenda della Corte dei Conti e che contribuiscono a creare un clima di incertezza, che dal punto di vista politico è certamente un fatto serio, ma lo è ancor più dal punto di vista sociale. La gente, infatti, si chiede che cosa sia accaduto: “Se non esistono scusanti rispetto al metodo usato dal dott. Flor – anche alla luce degli accordi che aveva già preso con la Giunta provinciale – nel merito crediamo sia giusto ribadire senza esitazioni che ad aver portato a una situazione di esasperazione i vertici dell’Azienda Sanitaria trentina è esattamente chi oggi fa esercizio di sorprendenti artifici retorici fingendo di non aver amministrato per quasi due anni la delega alla Sanità, di non aver contribuito a creare un clima di sfiducia e conflittualità, di non aver esasperato (anche con una serie continua di uscite pubbliche) l’animo di chi era alla guida dell’Azienda stessa.”

“E’ evidente che chi ha contribuito a far deteriorare il clima cerca oggi di strumentalizzare la situazione per un proprio tornaconto politico e di scaricare sul Presidente della Provincia le proprie responsabilità. Quello stesso Presidente della Provincia che in qualità di Assessore alla Sanità nella precedente legislatura ebbe invece la capacità di costruire un clima di profonda fiducia e collaborazione con l’Azienda Sanitaria.”

“Se oggi il dott. Luciano Flor, sbagliando certamente nel metodo, ha deciso di andarsene dal Trentino – questa è sicuramente una grande perdita perché rimane immutato il giudizio sulla professionalità del Direttore – esiste un’unica responsabilità: la stessa di chi, quantomeno per pudore, avrebbe dovuto evitare commenti tanto inopportuni quanto inverosimili – e ancora – Se un’osservazione ci sentiamo di dover fare è che forse si è atteso troppo nel sostituire le deleghe a chi – giorno dopo giorno – contribuiva a mettere in seria difficoltà gli equilibri interni al sistema della sanità trentina. Pur tuttavia registriamo un deciso cambiamento e poniamo massima fiducia nell’operato dell’Assessore Luca Zeni che sta amministrando su altre basi e con metodi più costruttivi e condivisi, all’interno di un sistema sanitario che mantiene – grazie in primis a tutto il personale sanitario, cui va la nostra riconoscenza – uno standard di eccellenza e di sicurezza che rimane tra i più elevati in Italia e in Europa.
Di sicuro ora è necessario pensare al futuro, al buon lavoro svolto da Flor: un impegno che deve andare avanti garantendo alla sanità trentina di proseguire in una gestione di alto livello, guardando avanti con fiducia.”

E’ quanto scrivono in una nota congiunta alla stampa i consiglieri Lorenzo Baratter – Capogruppo del PATT in Consiglio provinciale e regionale, Gianpiero Passamani – Capogruppo UPT in Consiglio provinciale e regionale e Giuseppe Detomas – Capogruppo UAL in Consiglio provinciale.

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