CIVETTINI E LA CHIUSURA DI PUNTI NASCITE VOLUTA DA RENZI

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“Ecco che dopo la rinuncia ai ricorsi avverso le palesi violazioni dello Statuto e dei diritti dell’Autonomia trentina, la Ministra della salute interviene sui punti nascite, parificando pianura e montagne, nord a sud, decretando –sembra-d ’ufficio, la chiusura dei centri ospedalieri dove si concretizzano meno di 500 nascite all’anno.” Queste le parole pronunciate da Claudio Civettini in merito alle ultime decisioni prese dal governo Renzi.

Il Consigliere di Civica Trentina afferma che si tratta di un intervento a gamba tesa anche sulle scelte del Trentino, che, pur avendone la competenza, dovrà subire l’imprimatur romano anche nella sanità.

“Una grave violazione, che parificando e non conoscendo le situazioni, le nostre valli e le esigenze dei nostri territori, di fatto, rimette in gioco la chiusura di tutte quelle strutture che, a fatica, i trentini con le loro tasse, sono disposti a tenere aperte e specializzare.” Ha affermato Civettini che poi ha detto: “Una volontà centralista dichiarata, che avrà conseguenze immediate e per questo, urge una illustrazione delle varie situazioni al Consiglio provinciale, affinche, le “case delle nascite” di valle, siano immediatamente attivate, per tutti quei parti, definiti fisiologici e non problematici, con una messa in rete di tutte le operazioni, in caso di complicazioni.”

Il consigliere di Civica Trentina conclude affermando che “Un passo urgente e necessario, senza il quale e al di là dei campanilismi, giustifica la presenza e la tenuta in operatività della nostra Autonomia, abdicando alla quale, il potere centrale, avrà buon gioco ad azzerala.”

 

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