CIVETTINI TRATTA SULLA SANITA’ TRENTINA

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Tre le proposte di Ordine del Giorno, collegate al Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 e pluriennale 2015/2017, presentate dal Consigliere Claudio Civettini della Civica Trentina. Il primo, “Per la completa attuazione, in ambito sanitario, del principio di continuità assistenziale”, che ha per obiettivo, la possibilità per la donna, di estendere all’ambito ginecologico, quanto già previsto in altri ambiti, consentendo alle pazienti, sia nelle fasi di prevenzione, sia di cura, di scegliersi il/la professionista che possa seguire con continuità, nell’ambito della prestazione svolta quale attività istituzionale. Tradotto, la possibilità della donna, di poter accede von continuità al percorso di prevenzione e cure dal proprio ginecologo di fiducia, senza dover, come succede oggi, a doversi pagare tutte le visite, nel momento in cui vi fosse la necessità di una continuazione clinica di controlli, prevenzione e cure.

Il secondo, che pone attenzione alle malattia rare che sono purtroppo presenti anche tra la nostra gente e che, ad oggi, non trovano spesso indicazioni e indirizzi adeguati, per i percorsi di accertamenti e cura. L’obiettivo di “creare nell’ambito dell’azienda provinciale per i servizi sanitari una struttura informativa per aiutare le persone interessate ad orientarsi tra i servizi di assistenza relativi alle malattie rare, dando ad esse la possibilità di acquisire qualificate informazioni sui presìdi sanitari di riferimento, aventi documentata esperienza in attività diagnostica o terapeutica specifica anche attraverso opportuni scambi di informazioni con altri centri operanti in ambito nazionale od internazionale”.

 Il terzo, riguardante la grave problematica riguardante gli “Insegnanti di quarta fascia, dove ricorsi, regolamenti ad hoc e sentenze UE”, stritolano la presenza di oltre 200 docenti trentini che da anni hanno prestato la loro attività da precari, rendendo eccellenza la Scuola trentina e che ora, per motivazioni poco accorte, si vorrebbero scaricare, generando confusione nella docenza, ma soprattutto una discontinuità, che punirebbe i piccoli utenti. Ora, una sentenza UE, di quella Europa di cui troppo spesso qualcuno si riempie la bocca, impone la regolarizzazione di gran parte di precari stabili, ma la Provincia di Trento, sembrerebbe ricorre a percorsi poco chiari e poco edificanti per una competenza, quella scolastica, che ha un senso se ha la capacità di essere laboratorio, ma anche luogo di certezze, per coloro che hanno generato eccellenze. Tre Ordini del Giorno, che hanno l’obiettivo di mettere all’attenzione dell’aula, tre distinte situazioni che riguardano sanità e mondo del lavoro e che mettono al centro quelle parti che, come non mai, oggidì, non ricevono attenzioni e soluzioni.

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