Claudio Cia denuncia l’inutile normativa anti-fumo

0
48

Che senso ha fare norme se poi vengono quotidianamente violate in quanto difficilmente applicabili o perché frutto di compromessi? E’ la domanda che il consigliere provinciale Claudio Cia pone al Presidente della Giunta Ugo Rossi in riferimento al divieto di fumo sotto le pensiline dei mezzi del trasporto pubblico.

​La Provincia – ricorda Cia – decise di estendere il divieto di fumo sotto le pensiline proprio per volontà dell’allora assessore alla sanità Ugo Rossi, tenuto conto anche delle lamentele manifestate dagli utenti. Una battaglia contro il fumo passivo che ha visto interpretare ed estendere la legge provinciale che intende “tutelare la salute dei non fumatori nei luoghi chiusi aperti al pubblicoanche all’interno delle pensiline.

Una scelta che però – sostiene Cia – porta con sé un “peccato originale”: si ribadisce infatti che il fumo fa male e che in particolari luoghi di aggregazione, come le fermate dei mezzi pubblici, va vietato; non si individua però una determinata area intorno alla fermata, magari con apposita segnaletica orizzontale, all’interno della quale è vietato fumare, ma si vieta solo sotto le pensiline, escamotage per estendere la norma provinciale, in quanto queste vengono assimilate ad un luogo “parzialmente” chiuso.

Quindi per assurdo – continua Claudio Cia -, ad una fermata senza pensilina il fumo passivo non risulta più dannoso, così come in presenza di fumatori appena fuori la pensilina il cui fumo ritorna all’interno della stessa.

Ecco che Cia interroga il Presidente della Giunta chiedendo se sia consapevole del fatto che tale norma viene quotidianamente violata, anche a causa delle modalità di applicazione della norma stessa, e per valutare se i controlli vengono svolti chiede di sapere quante sono state le sanzioni contestate per la violazione del divieto di fumo sotto le pensiline e quante di queste sono state riscosse. Interroga inoltre il Presidente Rossi per sapere se non ritenga opportuno attivarsi per conferire agli operatori per il controllo dei titoli di viaggio di Trentino Trasporti, la possibilità di contestare anche tale violazione.

Comments

comments