CLAUDIO CIA E LE OPERE DELLA TAV DEL BRENNERO

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Il Consigliere Comunale di Civica Trentina a Trento, Claudio Cia, ha presentato un’interrogazione al Sindaco Alessandro Andreatta in merito ai possibili lavori che potrebbero coinvolgere, dopo quanto avvenuto nei sobborghi di Rovereto con l’installazione di trivelle, il capoluogo cittadino in vista della realizzazione delle opere complementari alla TAV del Brennero.

Il progetto prevede non solo una galleria che parte da Mules  in Alto Adige e arriva a Innsbruck, ovvero la Galleria di Base del Brennero, ma anche tutta una serie di opere  che  interessano anche il territorio della Provincia Autonoma di Trento. Il nostro capoluogo quindi verrebbe interessato da una serie di tunnel che verranno realizzati sulla riva sinistra del fiume Adige.

L’opera avrebbe come scopo quello di aumentare la capacità del trasporto di merci su rotaia e di abbreviare i tempi di percorrenza. Nei giorni scorsi il  Sindaco di Rovereto, Miorandi, aveva confermato ai cittadini che i lavori riconducibili alla presenza di una trivella nella zona fossero proprio collegati a studi preliminari riguardanti il progetto dell’alta velocità. L’affermazione, come affermato da Claudio Cia, è contrastante con quella dell’assessore provinciale Gilmozzi  che aveva “rassicurato i cittadini all’indomani della “scoperta” dei lavori, comunicando che si trattava semplicemente di sondaggi  per la realizzazione di barriere antirumore per la ferrovia”.

Il comportamento tenuto dall’amministrazione provinciale è risultato, sempre in base a quanto affermato dal Consigliere di Civica Trentina, preoccupante visto che il Sindaco di Rovereto “si è detto non soddisfatto di essere venuto a conoscenza dei carotaggi avvenuti a sua insaputa”. Il Sindaco della “Città della Quercia” non aveva ricevuto alcuna comunicazione sullo svolgimento dei lavori sul territorio comunale, cosa che invece deve avvenire anche nel caso di una semplice ristrutturazione di un appartamento.

Il nostro capoluogo è da tempo interessato quindi all’opera della TAV del Brennero. Nel luglio 2013 i quotidiani locali e nazionali avevano dato ampio risalto allo sblocco, da parte del Cipe, di un finanziamento di 70 milioni di euro per la realizzazione di una galleria esplorativa di circa 15 km tra Trento e Lavis, propedeutica alla tratta trentina di accesso al tunnel di base del Brennero, partendo a sud di Trento per sbucare a monte di Lavis. I cantieri  avrebbero dovuto essere aperti già nel 2014.

L’intera opera riguarderebbe anche aree di Trento Nord che secondo appositi studi di impatto ambientale, arrivano alla conclusione che un eventuale nuovo tracciato ferroviario per essere realizzato dovesse preferibilmente attendere il completamento della bonifica dell’area ex Sloi ed ex Carbochimica.

Michele Soliani

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