COLPO GROSSO PER CIVICA TRENTINA NEL CAPOLUOGO PROVINCIALE

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Colpo grosso per Civica Trentina che è diventata da oggi il principale gruppo Consigliare d’opposizione al Comune di Trento. Oltre a Claudio Cia e a Giorgio Piffer, si sono aggiunti alla compagine anche i Consiglieri Antonio Coradello, Claudio Villotti, Nicola Giuliano e Andrea Merler. Una crescita inaspettata che rilancia la lista autonomista di centrodestra in diretta contrapposizione con il Partito Autonomista Trentino Tirolese; negli ultimi giorni questo era stato al centro delle attenzioni mediatiche per una vera e propria “campagna acquisti” che aveva interessato vari Consiglieri Comunali.

Rodolfo Borga, Consigliere provinciale e fondatore di Civica Trentina, ringrazia i Consiglieri comunali che hanno aderito al suo Partito. “È un progetto che riguarda in primo luogo la città di Trento ma che si inserisce in un contesto più ampio che guarda invece al futuro della nostra provincia”.
Esprime soddisfazione visto il buon riscontro che Civica Trentina sta ottenendo sul territorio provinciale anche per merito della mala gestione del territorio provinciale da parte del centrosinistra autonomista. “Non è vero che in Trentino non c’è la possibilità di cambiare”, conclude il suo intervento Rodolfo Borga e ribadisce anche la sua disponibilità a creare una coalizione di centrodestra che possa raccogliere il maggior numero di anime politiche alternative alla Sinistra.

Rodolfo Borga, Nicola Giuliano e Andrea Merler
Rodolfo Borga, Nicola Giuliano e Andrea Merler



“È un momento di importantissima riaggregazione” con queste parole apre il suo intervento Nicola Giuliano, candidato alle scorse elezioni europee per Nuovo Centrodestra. Ha parlato degli attuali problemi del centrodestra a livello nazionale. Si è soffermato sul concetto di “riaggregazione”, questo del resto viene chiesto anche dagli elettori moderati visto che ormai molti cittadini sono stanchi della gestione del Comune di Trento da parte di Alessandro Andreatta e del Centrosinistra Autonomista. “Una coalizione può essere vincente soltanto se ci sono persone giuste” ricorda in conclusione il nuovo Consigliere comunale di Civica Trentina.


Claudio Villotti si è invece soffermato sulla validità del Partito creato da Rodolfo Borga nei confronti del centrosinistra autonomista. L’ex Consigliere della Lega Nord ha ricordato, al fine di fugare dubbi da parte della stampa, che non è stato coinvolto in alcuna trattativa di compravendita, chiaro riferimento al PATT, perchè lui stesso ha voluto aderire liberamente al progetto. La speranza di Claudio Villotti è quella che ci possa essere un effettivo cambiamento a livello locale e che, possibilmente a breve, nuove persone si uniscano al progetto.


Andrea Merler si sofferma sulla sua decisione di essere passato a Civica Trentina da Forza Italia. Non nega il suo trascorso in Forza Italia e rassicura che “Io ho un percorso politico giovane che rivendico. Mantengo ottimi rapporti con persone uomini donne e ragazzi che partecipano a Forza Italia sia livello nazionale ma anche a livello locale.”. Ricorda anche che il centrodestra non ha mai sottratto soldi alla autonomia trentina a differenza del governo Renzi.

borga e cia
Claudio Cia e Rodolfo Borga

Il Partito fondato da Rodolfo Borga, in conclusione, sta dimostrando di crescere soprattutto tra la gente e lo fa non disgregando ma unendo persone in un progetto civico che vuole esprimere valori e obiettivi autonomi dal sistema partitocratico nazionale. Il “deus ex machina” a livello comunale, anche alla luce dei nuovi ingressi, é stato Claudio Cia. La cittadinanza di Trento lo ha conosciuto per le sue battaglie contro il sistema attuale di raccolta per i rifiuti urbani, per la lotta al degrado e per la difesa della famiglia tradizionale. Claudio Cia, anche lui presente all’incontro, ha ricordato che in questi ultimi mesi è stato varie volte attaccato politicamente, eppure lui è riuscito con perseveranza e “testardaggine” a resistere e a ingrandire il suo progetto politico. Ha proposto di occuparsi insieme ai nuovi Consiglieri della città, del singolo cittadino perché, come lui ricorda, “la quotidianità del loro vissuto sia la nostra agenda politica“. 

Michele Soliani

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