COMUNALI ROVERETO. VERGNANO (M5S): “GIORNALISTI, COALIZIONI E DEMOCRAZIA”

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“Le Liste si presentano, si apparentano, le Coalizioni si formano. Sarebbe una bella forma di democrazia se non fosse che le prime vengono create per “portare in Comune” il capolista e le seconde sono studiate a tavolino per occupare spazi sui giornali e tv locali e accaparrarsi il voto familiare dei candidati….destinati a fare da riempilista. Oltre 500 candidati a Rovereto, ma i posti per neppure il 10% del totale.” Sono queste le parole pronunciate da Paolo Vergnano, candidato Sindaco per il M5S a Rovereto.

“Osservate le composizioni delle liste: capolista ex assessore o aspirante tale, dietro tutti i suoi “sostenitori”. Alcune di queste possono sperare in un misero 2-3% dei consensi. E i programmi? Depositati, ma vaghi, senza nessun cuore, senza proporre nessuna visione pratica della Rovereto del futuro. Le liste sono brave a fare una cosa: lamentarsi con i giornalisti del poco spazio concesso loro, misurare i millimetri delle foto, paragonandole magari (e qui diventa comica) con lo spazio di quelle collegate col loro stesso Sindaco. E fin qui, nulla di male, se non appunto la comicità.
Ma scopriamo l’imbarazzo dei giornalisti, la difficoltà dei giornali. Non si può dare lo spazio a tutte e 15 liste. Solo per Rovereto ci vorrebbero pagine intere di esternazioni e comunicati. Del resto non si può neppure parlare solo dei candidati Sindaci. Altrimenti i capolista, come valvassori medioevali, lamenterebbero la loro inesistenza.”

Vergnano quindi si pone delle domande: “Quindi? Semplice. Il marasma pian piano si tramuterà in silenzio. Ma la democrazia non vorrebbe dire discutere e informarsi?  Il giornalismo non ha la vocazione della divulgazione della conoscenza?”

“Ma – conclude l’esponente pentastellato – come zittire i giornalisti, visto che sembra quasi che inizino a voler fare inchieste e domande? Semplice, annegandoli in informazioni inutili. Così le redazioni saranno costrette a silenziare il rumore…e i cittadini rimarranno senza informazioni. Per questo il MoVimento 5 Stelle vuole l’applicazione del referendum del 2009 che, col 77% dei SI,  avrebbe avuto l’effetto di elezioni di lista.  Un candidato Sindaco, una lista, i cui componenti siano persone in grado di sostenerne il programma.”

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