COMUNITA’ DI VALLE. BEZZI RITIENE NECESSARIA UNA RIFORMA

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Uno scontro tutto interno alla maggioranza di centro sinistra autonomista quello sulla riforma e modifica della celebre legge provinciale n. 3 del 2006 che istituiva in Trentino le Comunità di Valle.

L’Assessore Daldoss, da subito critico su questo ente intermedio, ha innescato, non solo all’interno della Giunta, ma anche in tutta la coalizione, forti mal di pancia.

Lo si nota dalle parole pronunciate ieri dal Presidente Rossi che auspica entro l’anno una legge di modifica delle Comunità di Valle, parole alle quali ha risposto oggi, sempre a mezzo stampa, la neo segretaria del PD, Giulia Robol, che ha di fatto promosso l’Unione volontaria di Comuni al posto delle stesse comunità.

Giacomo Bezzi, lancia la linea di opposizione che Forza Italia seguirà in Consiglio provinciale: “Così come sono attualmente le Comunità di Valle vanno abrogate, sono un ente obsoleto, devono essere riformate o si proceda in tempi celeri a unire i comuni”.

Le Comunità di Valle, nate dalle ceneri dei vecchi comprensori, sono enti che si frappongono tra la Provincia e i 217 comuni presenti sul territorio provinciale e che, ad oggi, risultano obsoleti sia nella forma che nella sostanza.  E’ infatti, aumentata la burocrazia sia per il cittadino che per le aziende delle valli, sono aumentate anche le difficoltà di gestione di molti comuni, che hanno vissuto la nascita di questi enti come una spoliazione della loro autonomia decisionale ed amministrativa.

In epoca di riduzione dei costi della politica, che nel resto di Italia porterà all’abrogazione delle Province secondo il ddl Delrio, in Trentino si discute ancora sull’esistenza o meno di questo ente intermedio tra Provincia e Comuni.

Il Trentino ha un territorio composto da 217 Comuni” – spiega Bezzi– “Contro gli analoghi 116 della Provincia di Bolzano, simile a quella di Trento per popolazione residente e territorio. Una vera frammentazione che si può superare favorendo la nascita di unioni volontarie tra comuni, senza imporre obbligatoriamente la presenza di un nuovo ente intermedio.”

Proseguendo sull’analisi delle Comunità di Valle, Bezzi si sofferma anche sui costi, “Le Comunità di Valle costano al Trentino 1.650.576 euro all’anno. Organismi così, credo che il Trentino non se li possa più permettere, auspico una revisione immediata della legge o l’abrogazione, altrimenti si proceda ad una maggiore promozione delle Unioni volontarie di Comuni, organismi più snelli, meglio rappresentativi dei territori e molto meno costosi.”

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