IL CONTRO – COMPLEANNO A CASA POUND DA PIAZZA DANTE A PIAZZA DUOMO

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Costituirsi parte civile contro il Comune di Trento per la presenza di Casa Pound, è la proposta che il Corteo di Manifestanti che si è riunito per il Contro-compleanno del Baluardo di Via Marighetto. Dopo le provocazioni i motivi di tale scelta: l’apologia del fascismo, detto a chiare lettere, è ciò che si rimprovera principalmente a Trento. Insomma la politica avrebbe in questo modo riabilitato un periodo storico su cui era posto un veto costituzionale, per cui gli anarchici hanno deciso di prendere una posizione unilaterale contro tale corrente politica.

Aperto da poliziotti con lo scudo protettivo, seguito da una schiera di giornalisti e cronisti, poi lo striscione di apertura, con il furgone amplificato che ha letto le linee guida della manifestazione, tappa dopo tappa. Una via Crucis non violenta. Nessuna tensione e nessuno scontro, hanno sfilato circa mille persone rappresentate dalle bandiere del Comitato Antifascista di Trento, ma tra loro anche una rappresentanza di famiglie con bambini al seguito. Dei fumogeni blu e rossi sono stati lanciati sui balconi della sede della Lega Nord, dalla quale non vi è stata alcuna risposta violenta. Motti un pò spinti hanno caratterizzato il corteo sui temi dell’immigrazione e della tolleranza. Alla Lega Nord si rimprovera principalmente la politica fatta di slogan contro gli stranieri e contro il degrado: sarebbe, secondo gli anarchici, proprio la politica della destra a causare il degrado in città, aumentando i momenti di scontro sociale. A chiusura del corteo dei manifestanti in tuta protettiva, quella arancione, usata contro gli incendi, con casco e striscione, per i lavoratori e i disoccupati.

Tuttavia, oggi, alcuno scontro vi è stato. E nessun danneggiamento o atto di violenza, solo “fumo negli occhi” ovvero fumogeni, accesi da giovani vestiti in tute da operaio. Casa Pound era in sede a festeggiare un anno dall’apertura del Baluardo, mentre gli altri erano in piazza. Quello che i manifestanti riassumono anche nel loro volantino, firmato da alcuni anarchici, è un rimprovero alla città per aver scelto di dare spazio alla politica di destra. Ovvero a chi la rappresenta. I manifestanti si sono fermati quindi per tappe, secondo il percorso.

Riuniti alle 15.00 in Piazza Dante hanno dato lettura del messaggio della manifestazione: essi sostengono che, a causa dell’insediamento di Casa Pound, le violenze contro immigrati, donne e rappresentanti politici di sinistra, siano aumentate.
Lega Nord, Fratelli d’Italia, sarebbero dunque i partiti che si richiamano al fascismo, per questo non tollerabili in una città solidale come Trento. Sostengono che siano nate forme di controllo sociale squadrista, cioè gruppi di persone che di notte si fanno giustizia da sè per motivi razziali, politici, sessisti.

Per questo hanno manifestato con striscioni contro il Fascismo, contro la discriminazione razziale sul posto di lavoro e contro la discriminazione razziale e sessuale nelle Università. Verso le ore 17.00, dopo essere passati da via Rosmini, aver fatto tappa presso l’Ostello della Gioventù, presso il quartiere islamico della Portela, presso il Tribunale dei Minori e poi in via Travai e Piazza Fiera, la direzione Piazza Venezia, per chiudere il corteo in Piazza Duomo.

La manifestazione si è mossa compatta, con l’attacchinaggio dei volantini contro Filippo Castaldini e il direttivo di Casa Pound, accusati di aggressione con coltelli e armi da taglio di tipo squadrista, ma anche una certa ironia nel prendere in giro le attività culturali del Centro di via Marighetto.

Chiusura in Piazza Duomo, sempre con una compatta schiera di 800 persone circa, che si sono radunate intorno al Nettuno alle 17.30 accendendo fumogeni rossi in segno di stop alle violenze, secondo gli anarchici, incentivate dalla presenza di Casa Pound.
Nessuna opposizione al corteo e nessuna manifestazione violenta, per una sfilata che si è mossa con serenità, seppur su un piano ideologico ed etico opposto a quello dei ragazzi del Baluardo, si azzarda l’ipotesi che il dialogo possa esserci. Tra le due parti, senza violenza. I tempi paiono maturi. Un contro-compleanno tutto sommato molto, molto importante, se si tiene conto che la partecipazione massiccia significa aver in qualche modo rotto la parete di gomma del silenzio.

Un dialogo politico dalle estreme parti molto significativo, quello di oggi, due opinioni opposte quelle di Casa Pound e del Corteo Antifascista, vivendo tuttavia in un contesto etico del libero pensiero, dal quale si spera nascano motivi di incontro e non di violenza, poiché la realtà porta poi a dover fare delle scelte, sulle quali trovare un accordo è sempre indispensabile. La redazione del giornale ha voluto fortemente essere presente, per ascoltare e capire cosa si evolve in città, palpare il sentore della cittadinanza, capire cosa accade mentre le nostre colonne lavorano per un’informazione completa, e mentre i politici svolgono il loro lavoro dalle loro sedi e con i loro obiettivi, che dovrebbero essere volti all’interesse di tutti.

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