CPI TRENTINO: “BASTA TAGLI ALLA SANITA'”

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Ancora tagli alle strutture ospedaliere, questa volta a essere colpiti saranno Oss e mammografie, è prevista infatti una netta riduzione delle ore per il personale Oss di chirurgia che si ripercuoterà inevitabilmente sulle ore degli infermieri, lo stop sarà invece definitivo per le mammografie, da metà mese infatti non verranno più presi appuntamenti e il personale interessato non verrà più utilizzato.
Un taglio che si somma a molti altri a fronte di continue promesse di miglioramenti nei servizi, come il percorso pre e post parto che sarebbe previsto nel protocollo del 2006 e la garanzia di un potenziamento del servizio di ostetricia e ginecologia.
“Il settore della sanità è sempre più fortemente colpito”-dichiara CasaPound Trento in una nota-“questi tagli sono intollerabili soprattutto in quanto sembrerebbe che non siano stati presi,volontariamente o dolosamente, in esame metodi di risparmio di denaro. A nulla sembrano servire i continui appelli dei cittadini e del personale ospedaliero, in 14 mila si sono opposti a questa assurda riduzione dei servizi,molto sentita anche l’assemblea che si è svolta qualche giorno fa e che aveva all’ordine del giorno il taglio del 40 per cento che la giunta provinciale ha annunciato sul premio di risultato della dirigenza medica e che annunciava uno sciopero da parte dei medici trentini, anch’esso molto partecipato.
Ci chiediamo quando”-conclude CasaPound Trento-” queste forti voci che si stanno sollevando, sempre più impazienti, verranno ascoltate e si deciderà per una direzione che abbia come vero interesse il cittadino e non un continuo smantellamento dei servizi”.

 

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