DALZOCCHIO CRITICA IL COMPORTAMENTO DELLA COMMISSIONE PROVINCIALE PARI OPPORTUNITA’

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa Mara Dalzocchio, Lega Nord Trentino, in merito alla decisione da parte della Commissione provinciale per le pari opportunità di organizzare un’iniziativa a favore della Ministra Cécile Kyenge.

Ritengo sia doveroso dissociarmi pubblicamente dalla Commissione provinciale per le pari opportunità, di cui faccio parte, per l’appoggio accordato all’iniziativa organizzata per la giornata di sabato 25 gennaio p.v. a sostegno della Ministra Cécile Kyenge.

Il documento che presenta l’iniziativa promossa dal Coordinamento Donne di Trento, sottoscritto dalla Commissione Provinciale per le Pari Opportunità, non si limita ad esprimere il sostegno alla Ministra Kyenge, ma chiama in giudizio la Lega Nord, imputandole la messa in atto nei confronti della Ministra di una sorta di stalking politico per ragioni di razza e di genere, addivenendo così una presa di posizione politica alla quale, per ovvie ragioni, non dovrebbe prendere parte una Commissione provinciale per le pari opportunità.

Personalmente non sottoscrivo e non condivido la lettera, ritenendo peraltro che le motivazioni di critica della Lega nei confronti della Ministra enunciate nella stessa, siano scorrette ed unicamente strumentali ad una presa di posizione politica “contro” la Lega.

La Lega Nord, infatti, non critica la Ministra in quanto donna o per il colore della pelle, ma per le convinzioni sull’immigrazione, l’integrazione e la cittadinanza, in particolare ritenendo inaccettabili la volontà, da un lato di abolire il reato di clandestinità e dall’altro di introdurre lo ius soli in sostituzione allo ius sanguinis, provvedimenti da lei pubblicamente sostenuti.

Questi provvedimenti non sarebbero condivisi dalla Lega nemmeno se a promuoverli o a sostenerli vi fossero Ministri appartenenti al genere maschile con tratti somatici caucasici, pertanto quanto enunciato nel documento mi sembra basato su affermazioni assolutamente scorrette.

In conclusione proprio per queste ragioni, proprio perché la lettera esprime una visione di parte, che non si sostanzia in una posizione a favore delle donne e delle pari opportunità o contro la discriminazione, ma contro un movimento politico, ritengo che la Commissione provinciale per le pari opportunità non avrebbe dovuto aderire.

Membro della Commissione Provinciale Pari Opportunità

– Mara Dalzocchio – 

 

 

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