DE ECCHER: UNA VIA PER FABRIZIO QUATTROCCHI

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Vi faccio vedere come muore un italiano!”: ecco le ultime parole di un ragazzo davanti al suo carnefice, poco prima di essere barbaramente ucciso. Oggi sono passati esattamente 10 anni dalla sua esecuzione ed il nome di Fabrizio Quattrocchi è ben impresso nella memoria di molti.

“Quel comportamento, orgoglioso e sprezzante di quanto stava per accadere” afferma Manfred de Eccher, Consigliere comunale di Trento, “ha spazzato via per un attimo l’immagine di italiano pizza-spaghetti-mandolino che in troppi vorrebbero ci cucissimo addosso. Soprattutto per le nuove generazioni, vissute in un contesto in cui si fa di tutto per distruggere la propria identità culturale e, con essa, la sovranità politica e monetaria, può solo che essere positivo conoscere la storia di un ragazzo poco più grande di loro che di fronte alla morte ha dedicato il suo ultimo pensiero all’Italia ed al senso d’appartenenza alla nostra terra.”

Di esempi positivi sarebbe pieno il mondo, basterebbe volerli far emergere sul mare di rovine che ci circondano. Fabrizio Quattrocchi, un eroe italiano che troppi hanno dimenticato, è uno di questi e condividiamo la proposta di ordine del giorno presentata da de Eccher per richiedere l’intitolazione di una via a Trento in sua memoria.

“In un periodo di totale disimpegno e deresponsabilizzazione, in cui la politica stessa in primis non dà buona prova di sé – spiega De Eccher, candidato trentino alle Elezioni Europee – è tanto eticamente, quanto socialmente giusto riconoscere l’atto di coraggio e di fierezza di un ragazzo, senza divisa, da cui nessuno avrebbe potuto pretendere tanto.”

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