DEGASPERI SULL’EX SAV DI ROVERETO

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Presentata ieri un’interrogazione per comprendere cosa stia accadendo nello stabilimento ex SAV di Rovereto e per fare chiarezza sull’intera vicenda che dal 2007 ad oggi ha coinvolto anche altri caseifici della Provincia ed ingenti investimenti provinciali che si sono dimostrati fallimentari dopo pochi anni.
Filippo Degasperi a riguardo ha affermato: “Sembra che nel caseificio di Rovereto siano all’opera per rimuovere gli impianti ma non si conosce quale sia il futuro dello stabilimento, la destinazione dei macchinari, come la PAT intenda risolvere l’eventuale problema del contratto di locazione che doveva permettere il rientro dell’investimento dell’immobile acquistato da Cooperfidi, quali e quanti siano stati i piani industriali “a scadenza breve” che hanno convinto ad erogare milioni di euro di finanziamenti pubblici con risultati negativi come dimostra l’affermazione dell’ex assessore all’agricoltura Mellarini a fine 2011, dopo solo tre anni dall’avvio del rinnovato caseificio ex SAV: “il piano industriale prevede la cessione dello yogurt e l’accentramento a Trento, perché il numero di vasetti non produce abbastanza reddito “.”
“Il caso del caseificio di Rovereto – continua Degasperi – è legato ai progetti di salvataggio e ristrutturazione di alcuni caseifici provinciali, alla creazione del “polo bianco” provinciale del latte a Trento e alla TrentinaLatte che recentemente è passata dalla multinazionale svizzera Emmi alla nuova proprietà bavarese. Provincia e Cooperfidi hanno finanziato e investito ingenti risorse dal 2007 in poi. I risultati, però, non sono stati sicuramente rosei come quelli dei piani industriali presentati all’epoca dei finanziamenti e oggi, in una situazione di crisi occupazionale e di diminuzione delle risorse provinciali, se ne chiede il conto. “

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