DIMISSIONI MOSNA. LA PAROLA AL NUOVO CONSIGLIERE PROVINCIALE CLAUDIO CIA

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Il vicepresidente del Consiglio provinciale, Diego Mosna, ha comunicato stamane al presidente Bruno Dorigatti la decisione di rassegnare le dimissioni da consigliere provinciale. Le dimissioni verranno discusse dal Consiglio provinciale nella seduta del 15 dicembre prossimo. Com’è noto, l’accettazione delle dimissioni produrrebbe l’ingresso nell’assemblea legislativa del primo dei non eletti della lista di Civica Trentina alle elezioni dell’ottobre 2013: si tratta di Claudio Cia, che ottenne 1.197 preferenze. Nella stessa tornata elettorale, Mosna ottenne da candidato alla Presidenza della Provincia 47.970 voti, pari al 19,28%, alla testa di sei liste.Apprendo ora che Diego Mosna si è dimesso dalla carica di consigliere provinciale.

“Il seggio da lui occupato ritorna così come in origine a Civica Trentina, e sarà per me un onore rappresentare questo gruppo politico all’opposizione in Consiglio provinciale. Entro in Consiglio provinciale ringraziando i 1.197 trentini che il 27 novembre 2013 espressero la loro fiducia nei miei confronti, assicurando loro che continuerò a stare in mezzo alla gente per non dimenticare la gente, con trasparenza, coerenza, fermezza, coraggio ed umiltà, perché questo – ormai penso si sia capito – è il mio stile.” Sono queste le parole pronunciate da Claudio Cia appena saputa la notizia della sua nomina a Consigliere Provinciale.

“Ripenso – continua il nuovo consigliere – al mio esordio in politica quando nel 2009 entrai nel Consiglio comunale grazie alle preferenze dei cittadini del capoluogo. Da allora sono trascorsi oltre 5 anni, tempo che mi ha permesso di apprendere molto: come si prepara un documento, come si affronta un dibattito, come si raggiunge un accordo politico e, purtroppo, anche quanto spesso sia lontana la politica dal vissuto della gente.Ho incontrato tanti “politici” e imparato a riconoscere quanti vivono la politica spendendosi per gli altri e quanti invece la vivono come un’opportunità per sé, sempre pronti al trasformismo pur di cavalcare l’onda del momento.Ho cercato di portare avanti la “mia politica” mettendoci la faccia, difendendo valori nei quali credo pagandone il prezzo, con battaglie concrete a favore del sociale, battendomi per la trasparenza e perché non si confondano i diritti con i favori, denunciando privilegi, sprechi e clientelismi. Sono stato apprezzato, ma anche fortemente criticato da chi la pensava diversamente e per questo, senza tanti convenevoli, mi sono stati affibbiati infelici epiteti e qualche volta rivolte minacce… ma questi non sono mai stati buoni motivi per rinunciare a continuare a pensare e ad agire da uomo libero!”

Cia rassicura che come Consigliere provinciale lavorerà rimanendo me stesso, continuando a guardare la gente negli occhi, con il consueto pizzico di irriverenza che ha contraddistinto il suo operato in Consiglio comunale. 

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