Donata Soppelsa (LN): “Italiani disoccupati, profughi nonni vigile in Valsugana”

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Speravamo tanto che quanto letto oggi sui quotidiani locali fosse soltanto un’enorme bufala alla quale sarebbe seguita la smentita dell’amministrazione comunale. Invece, purtroppo, ci troviamo di fronte alla triste e amara realtà dei fatti: agli ultimi arrivati casa e lavoro mentre ai trentini nemmeno le briciole.

Ci riferiamo alla “splendida” iniziativa del Vicesindaco e Assessore Casagrande di impiegare quattro profughi africani nell’attività di “nonni vigile” ovvero di accompagnatori dei bambini del Pedibus; un servizio nobile che mira ad accompagnare i bambini in sicurezza all’edificio scolastico ma che poteva benissimo essere assegnato a qualche disoccupato di Pergine. Ma come sempre accade se per l’ultimo arrivato si mettono in atto iniziative a non finire e l’amministrazione si mobilita in tutti i modi, quando si tratta di residenti le cose cambiano e le porte cominciano a chiudersi, a volte anche senza dare ascolto alle problematiche.

Ritenendo scorretta e non più sopportabile questa discriminazione ormai palese nei confronti dei trentini, la Sezione di Pergine Valsugana della Lega Nord Trentino si mobiliterà e nei prossimi giorni inizierà una raccolta firme presso i vari gazebo sul territorio comunale per chiedere all’amministrazione di favorire prima gli abitanti di Pergine e quindi i trentini in difficoltà

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