ENNESIMA DITTA TRENTINA ABBANDONATA

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L’attuale crisi economica non dà tregua nemmeno alle imprese trentine colpite duramente non soltanto dall’assenza di lavoro e liquidità, ma anche da una burocrazia pesante e da una tassazione che non dà modo alle stesse di ridare impulso al sistema commerciale e industriale.

Anche il nostro territorio è colpito da tale fenomeno e, secondo quanto affermato dalla Lega Nord di Trento, è la “Provincia stessa che, nonostante le richieste da parte del mondo industriale, rimarrebbe sorda e inattiva.”

Viene posta l’attenzione sulla ditta “R. di Cavalese che, dopo anni di attività produttiva nel settore delle cucine, ha deciso di trasferirsi fuori Provincia e precisamente a San Lugano (BZ), in comune di Trodena. La decisione, questa volta, sarebbe stata presa dai proprietari non per carenza di domanda da parte del mercato, ma a causa di una mancata concessione di ascolto da parte delle Istituzioni (o per lo meno una parte di esse). Risulterebbe infatti che R., ampliando la propria attività e divenuto il capannone poco sicuro e funzionale a causa delle dimensioni ristrette dello stesso, avrebbe presentato al Comune di Castello Molina di Fiemme e alla Provincia una richiesta per un nuovo insediamento produttivo a Ruaia. “

La colpa, secondo i vertici locali del carroccio, è della provincia che se “avesse prestato ascolto alle richieste di R., a quest’ora, sul nostro territorio, vi sarebbe una grande impresa in espansione che avrebbe potuto ridare impulso all’economia locale e in particolar modo a quella della Val di Fiemme, oltre che all’occupazione locale.”

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