FOLGARIA: VOLANTINO ANONIMO ACCUSA LA POLITICA FOLGARETANA E PROVINCIALE, DI “FATTI E MISFATTI”

0
18

Folgaria, in tutta la sua complessità, ha trovato in se, nei propri imprenditori e nella capacità dello sviluppo rurale/turistico, la forza di diventare una perla per il turismo locale e nazionale, uscendo anche dai confini dell’Europa.

Da qualche anno, ancora prima del divenire di questa crisi malandrina che non risparmia nessuno, si sarebbe resa appetibile per centri di potere, che nei fatti, avrebbero gestito politica e affari, mettendo in secondo piano, le trasformazioni rurali che hanno generato, un tempo, imprese aventi la caratteristica di crescere con le proprie gambe e al passo con il tasso di sviluppo attivo.

Poi, d’improvviso, qualcosa si deve essere coniugato con ingredienti esogeni, che hanno contaminato quelle parti più interessate a far della politica, il passaggio obbligato per garantirsi attenzioni e risultati.

Una situazione complessa, che negli ultimi quindici anni, ha visto e generato scelte complesse, ma che alla lunga sembrerebbero fallimentari, partendo dagli impianti oltre confine, per arrivare alle atrocità degli insediamenti para-artigianali di Carpeneda, che, nella loro coniugazione e passaggi, potrebbero essere il simbolo di un potere politico che ha “gestito”!

Lunedì 17 novembre (si ricorda bene perché raggiunti dalla notizia della scomparsa improvvisa del Collega Moltler), nel solito giro territoriale, abbiamo avuto modo di raccogliere in più luoghi pubblici, un volantino, che sembrerebbe silenziato, ma che in teoria, per i cointeressati e politicamente coinvolti, avrebbe dovuto provocare reazioni ferme e di tutela.

Tale volantino, a firma C.L.C. Comitato di Liberazione Cimbro, datato 31 ottobre 2014, racconta un percorso, che, in ogni modo si dovrà incontrare con gli Uffici della procura della Repubblica, o per minacce manifeste, o per i contenuti che, se non sono diffamatori, raccontano asserite verità.

Tale scritto, che si allega per intero quale parte integrante l’atto ispettivo, illustra alcuni passaggi, a lor dire, poco trasparenti e lo stesso titola “Siamo sull’orlo del baratro! La bancarotta è vicina” !!!

Poi snocciolando fatti e passaggi, cita puntualmente nomi e cognomi, che a loro dire, sarebbero responsabili dei disastri economici di Carosello Ski, APT e altre situazioni, che avrebbero portato ad un mancato controllo anche provinciale, sia sulle situazioni partecipate, sia sulle sofferenze imponenti della locale Cassa Rurale.

Dopo, si cimenta ad elencare una serie di papabili pretendenti/supportati a candidato sindaco per le ormai prossime elezioni comunali, e si scopre che il rosario dei nomi, salvo omonimie, sembrerebbero gli stessi di coloro che hanno attivamente collaborato e, per qualcuno, con evidente interesse, a generare la situazione fallimentare, forse drogata da interventi pubblici discutibili!

Lo scritto, conclude testualmente recitando:
“Se l’Autorità Giudiziaria competente non porrà rimedio a questa insostenibile situazione –ponendo questi soggetti di fronte alle loro penali responsabilità, che hanno visto e generato il dissesto economico di un’intera comunità- la collettività si vedrà costretta per il futuro a pagare un prezzo altissimo”.

Un ennesimo richiamo all’Autorità Giudiziaria, che ad oggi sembrerebbe impossibilitata ad “osare”, anche forse, per un certo clima di omertà operativa e politica, supportata da elementi politici di sostegno, che, lascerebbero ai posti di comando o a “degni” sostituti, il controllo delle operazioni, che si definirebbero di salvataggio per le imprese, ma che in realtà, serberebbero più calzare per il salvataggio di alcune imprese, quelle cui forse, gli interessi di alcuni sembrerebbero evidenti.

Tutto ciò, non può passare artatamente inosservato e, la Politica deve avere il coraggio di avviare, attraverso questo atto ispettivo, un percorso di trasparenza e di assoluta chiarezza, che-come si ripete- in ogni modo, porta alla Procura della Repubblica.

Gli argomenti attenzionati dal volantino, salvo che vi sia la manifesta infondatezza, pur essendo fatti e circostanze di cui si parla da oltre un decennio, meriterebbero una Commissione d’inchiesta consiliare, per verificare tutti i fatti, le circostanze, la quantità dei contributi pubblici concessi, l’uso e il controllo degli e sugli stessi, nonché le implicazioni di ordine politico che qualche “potente”, avrebbe esercitato, forse per quegli interessi che sembrerebbero gestiti da una sorta di amici e di amici degli amici, cui una volta per tutte, si dovrebbe o potrebbe fare chiarezza, smettendola di trarne forse, vantaggi esclusivamente politici o forse personali, con le disponibilità pubbliche!

Tutto ciò illustrato e per l’ennesima volta richiamato, si vuole trasformare in atto politico, il testo di quel volantino, che nella sua gravità del contenuto, merita in ogni caso, una risposta chiara, documentata e in ogni caso punitiva o, verso chi l’ha anonimamente diffuso o verso gli attori giustamente o ingiustamente chiamati in causa,che,a loro volta, hanno il diritto/dovere di aprire ogni angolo di armadio dove sia entrato denaro pubblico per fare assoluta chiarezza, sia sulla eventuale chiarezza, sia sulla eventuale opacità di ogni operazione fatto con risorse provinciali.

Claudio Civettini

Comments

comments